Il dolore
«Perché mai l’ospedale l’ha dimessa?»
Valentina ricoverata due giorni prima di scomparire. I carabinieri sequestrano la cartella clinica
VIAREGGIO. Vuole andare fino in fondo, mamma Immacolata Panico. Fino a capire come sia potuto accadere che sua figlia Valentina sia entrata e uscita dal reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia in soli due giorni - tra il 13 ed il 16 dicembre scorsi - senza essere stata informata delle dimissioni. A dare voce alle domande della madre di Valentina Iovine, 30 anni, trovata morta in acqua sotto un pontile della Madonnina è l’avvocato della famiglia, Piero Falchi. «La signora Immacolata - racconta il legale - è molto risentita con il reparto in cui è stata brevemente ricoverata la figlia. Che, una volta dimessa, non ha più visto né sentito».
Non era la prima volta che la giovane donna si allontanava da casa. Ma sul passaggio di Valentina nel reparto diretto da Mario Di Fiorino (che abbiamo cercato a lungo, ieri, ma senza risposta) vogliono vederci chiaro anche i carabinieri della Compagnia di Viareggio che hanno sequestrato la cartella clinica della ragazza. Alla domanda se la famiglia pensi ad un’azione legale nei confronti dell’Azienda sanitaria, l’avvocato Falchi risponde con la dovuta cautela: «Aspettiamo di conoscere l’esito dell’autopsia».
Certo sono molte le domande che restano al momento senza risposta. Prima fra tutte quella su cosa abbia fatto Valentina dal 16 dicembre, quando ha lasciato l’ospedale, al 21 dicembre, data in cui si presume sia finita in mare, visto che - ad un primo esame dopo il ritrovamento domenica 28 dicembre - si è ipotizzato che il corpo fosse in acqua da sette giorni? Dove è stata? Chi ha incontrato? Era sola o no al momento della morte? Se qualcuno sa qualcosa - è l’appello - si faccia avanti. Per dare risposte ad una madre che non si dà pace e ad una piccolina orfana di mamma.
L’autopsia, affidata al dottore Stefano Pierotti, è fissata per oggi: «Ci affidiamo al medico legale - spiega ancora l’avvocato Falchi - e abbiamo deciso di non nominare un nostro consulente».
Ieri, intanto, il corpo di Valentina è stato sottoposto ad una Tac per valutare se vi siano o meno lesioni interne che alla ricognizione esterna del cadavere, che non presenta segni evidenti di violenza, non possono essere viste. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
