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Chi vuole gestire gli spazi pubblici?

Chi vuole gestire gli spazi pubblici?

Scade il bando per l’uso di Cro, sede dell’Us Ponterosso ed ex scuola di Montiscendi

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PIETRASANTA. Il termine ultimo è fissato per le ore 12 di stamani. Scadenza entro la quale dovranno essere presentate le domande per l’uso in concessione di beni comunali che appartengono alla storia di Pietrasanta. Ci riferiamo, ad esempio, al Cro di Porta a Lucca, da sempre crocevia di incontro per i frequentatori del centro storico, ma la lista comprende anche il Cro di Pontestrada, l'attuale sede di via Crociale della Unione sportiva Ponterosso e ancora l'ex scuola di Montiscendi che da anni ospita la contrada la Cervia.

Che cosa prevede la procedura di evidenza pubblica? In sostanza propone, al soggetto aggiudicatario - che deve essere un’associazione - un contratto di utilizzo in concessione dello stabile dalla durata di nove anni. Con una postilla: l’assegnazione non avverrà in base alla migliore offerta economica visto che non è prevista alcuna offerta al rialzo sul canone annuale richiesto, ma rispondere a determinati parametri. Per intendersi la storia dell'associazione, il suo progetto, il numero degli iscritti, il radicamento sul territorio comunale e altri dettagli di rilevanza per la commissione preposta.

Ad oggi gli immobili sono nelle mani di associazioni con contratti da tempo scaduti: è stata però, come noto, la Giunta comunale a consentire la tolleranza dell’occupazione in attesa della definizione della procedura.

Visti i tempi, discretamente interessanti gli importi richiesti: il canone annuale per il Cro di Porta a Lucca è di 6.120 euro, per quello di Pontestrada 4.560 euro, per Ponterosso 3.600 euro e di 6.120 euro per Montiscendi.

La risposta da parte delle associazioni? Ne sapremo di più una volta calato il sipario sulla tempistica di offerta: di certo Cro Porta a Lucca e scuola di Montiscendi rappresentano realtà che suscitano particolari interesse. Se poi, per un qualsiasi motivo, il bando, o i bandi, dovessero andare deserti, gli uffici comunali provvederanno a proporne un altro, più “calibrato” alle esigenze del territorio e delle associazioni.(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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