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Versilia

Buratti al giro di boa: «Così in mille giorni cambierò Forte»

Buratti al giro di boa: «Così in mille giorni cambierò Forte»

Il sindaco fa il bilancio del Centenario e illustra i progetti aperti dal pontile al Fortino alle sedi di Croce Verde e Misericordia

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FORTE DEI MARMI. Come un capitano sulla plancia che vede ormai stagliarsi la costa davanti alla prua, Umberto Buratti celebra in questi giorni la fine dell'Anno Centenario del Comune e i mille giorni alla fine del suo secondo mandato. È tempo di bilanci. «Siamo in effetti al giro di boa - spiega il sindaco del Forte - e quindi si possono trarre somme da ciò che si è fatto. E non è poco, perché dal 2007 ad oggi abbiamo dovuto gestire un periodo di crisi generale che ha imposto anche ai governi di ridurre la spesa degli enti locali e ha fornito forti vincoli di bilancio. Difficile fare di più e lo dico senza enfasi - prosegue Buratti - perché non dimentichiamoci che agivamo su Forte dei Marmi, che ha un brand internazionale che di sicuro abbiamo contribuito a consolidare. Abbiamo anche lavorato bene per aiutare i nostri concittadini a riscoprire l’orgoglio di un’identità locale condivisa. Cito due nomi per tutti: Giorgio Giannelli e Emilio Tarabella che hanno aiutato tutti a comprendere e a riscoprire la storia del nostro paese. Una riscoperta che fornisce anche ragione agli importanti investimenti che abbiamo fatto e continuiamo a fare con la scuola che vede oggi i nostri ragazzi ben più sensibili a queste tematiche».

Tanti motivi d'orgoglio, dunque…

«Sì, come l'essere tra quei Comuni che hanno rifiutato di imporre la tassa di soggiorno ai turisti, che vanno ringraziati e non tassati. Piano prima casa, raccolta differenziata e gli investimenti su Gaia per uscire dalla gabbia delle lenti tarate e guardare alla terza vasca che conforterà i timori del paese sono altri temi su cui abbiamo detto positivamente la nostra e da lunedì guarderò anche a chiudere i conti con le opere pubbliche».

In questo campo pagate il luogo comune di essere poco pragmatici.

«Luogo comune, l’ha detto lei. Pensiamo alle illuminazioni pubbliche iniziate fin dal primo mandato e che avranno un nuovo importante step a breve, ma penso anche al pontile e al Fortino due simboli assoluti del paese: al pontile abbiamo completato le opere sovrastanti e adesso metteremo mano a consolidare le strutture sottostanti dando anni di tranquillità a questo simbolo paesano, così come al Fortino sono imminenti i lavori che ne chiuderanno la ristrutturazione. Per Palazzo Quartieri, invece, siamo intenti a chiudere la partita, perché nel 2015 si rivedranno le luci accese all'interno, nel senso che tornerà la biblioteca e quanto d'altro abbiamo previsto per l’ex municipio. Lavoreremo anche su Villa Bertelli che abbiamo completato e avviato con lo slancio del presidente Fontana e diverrà sempre più fulcro della cultura e del turismo cittadini. C’è poi la nuova sede della Polizia municipale di via Provinciale, abituiamoci a chiamarla così d'ora in poi - prosegue il sindaco - di cui è pronto il progetto definitivo. Entro febbraio si farà la gara e poi i lavori che dovrebbero completarsi entro un anno».

Altri progetti?

«Con il 2015 vogliamo chiudere anche altri due progetti: quello della Croce Verde che sarà sempre più sede di riferimento sociosanitario cittadino con l'ampliamento previsto, e quello di una nuova sede a Vittoria Apuana per la Misericordia. Siamo a buon punto dei colloqui e quest'ultima diverrà il centro di riferimento paesano per tutte le attività di socializzazione e integrazione, chiamando a sé anche le altre realtà cittadine che operano in quel delicato settore. Infine puntiamo ad altre due cose a cui tengo: l’acquisizione dal Demanio del viale a mare e una soluzione ormai irrinunciabile per l’ex-Mocambo a Roma Imperiale. E con l’Osservatorio permanente sull’erosione del prof. Rosi seguiremo con lungimiranza anche questo rischio per scacciare ogni preoccupazione futura».

Sindaco, lei si è impegnato molto anche sul fronte sovracomunale.

«Sì, ho speso tante energie e tempo per sistemare il Cav e oggi ho l’orgoglio di aver contribuito in modo determinante assieme al nostro dott. Sortino a chiudere le pendenze aperte, dal contezioso con Termomeccanica a ogni altra sorte di problemi. Oggi abbiamo una stazione come Pioppogatto patrimonializzata per oltre 22 milioni che sarà uno dei centri strategici del nuovo Ato Costa da Livorno a Massa».

Parliamo del Centenario che si chiude.

«Sono contento e orgoglioso di come abbiamo speso questi mesi rievocando tradizioni, costumi e storie paesane: dal Centenario condiviso con un partner come Maserati, fino alla riscoperta di Carrà e dei Grandi che hanno popolato la città, ma abbiamo soprattutto condiviso le nostre emozioni tra l'anima popolare e quella turistica e d'elité e ci siamo riusciti».

Ci sarà un CentovolteForte più uno?

«Perché no e cominceremo aiutando i nostri ragazzi a ricordare i nostri combattenti della Prima Guerra Mondiale (l’inizio della Guerra l'abbiamo celebrato già l'estate scorsa con una delle più belle mostre di sempre al Museo della Satira), perché le identità di questi nostri uomini non restino un nome scolpito nel marmo freddo della facciata del municipio; ma stiamo lavorando anche sulle iniziative turistiche e proveremo a stabilizzare il dialogo con gli altri comuni, così come a fare della comunicazione uno dei nostri nuovi cavalli di battaglia».

Paolo Lombardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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