Sicurezza
Bonuccelli: «Basta con la politica»
PIETRASANTA. “Bye bye politica”. A scriverlo, sul suo profilo facebook, Marco Bonuccelli, referente, da 30 anni e con vari ruoli, della sinistra pietrasantina e in particolare di Rifondazione e oggi...
PIETRASANTA. “Bye bye politica”. A scriverlo, sul suo profilo facebook, Marco Bonuccelli, referente, da 30 anni e con vari ruoli, della sinistra pietrasantina e in particolare di Rifondazione e oggi presidente della società Pietrasanta Sviluppo. «Sta per iniziare l'anno del mio arrivederci ufficiale all'impegno politico militante - dice Bonuccelli - arrivederci perché nella vita mai dire mai, ma dopo quasi trent'anni d'impegno, tra cui 20 anni da consigliere (circoscrizionale, comunale e provinciale) e 18 come militante, impegnato a molti livelli in Rifondazione, sento il bisogno di smettere i panni del politico (non certo le idee che rimarranno le stesse). Non parteciperò alle prossime elezioni se non per dare, se richiesti, dei suggerimenti. Porterò alla fine (o quando mi diranno di smettere, anche da domani) il mandato attuale come amministratore della Pietrasanta Sviluppo, per rispetto dei lavoratori che tanto hanno dato all'azienda in questi 4 anni per farle ottenere risultati ottimi a cui in pochi credevano. Le mense scolastiche ripubblicizzate che hanno garantito un servizio eccezionalmente migliore rispetto al passato; il Bagno Pietrasanta su cui abbiamo investito molto migliorandone i servizi e, senza di fatto alzare le tariffe, aumentare il fatturato; la ripubblicizzazione del bar ristorante del Bagno che ha consentito una gestione più funzionale oltre a dare la possibilità a tanti nostri lavoratori di non andare in aspettativa in estate. E ancora le affissioni dove abbiamo incrementato il fatturato del 50%, il servizio di controllo delle aree di sosta a pagamento che è stato reso meno aggressivo ma più efficace. Tutti risultati per i quali ringrazio i dipendenti e gli ex consiglieri del cda Lara Fiorini e Fabrizio Palla oltre a consulenti, revisori e via dicendo. Le motivazioni dell'arrivederci penso non interessino a nessuno, anche perché oltre alla stanchezza e un giusto ricambio generazionale sarebbero troppe e stucchevoli e alcune anche antipatiche da raccontare e non vale la pena né c’è bisogno di citare situazioni e persone che non meritano». (l.b.)
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