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Balneari contro M5S: tre spiagge libere, uno slogan elettorale

Balneari contro M5S: tre spiagge libere, uno slogan elettorale

Il presidente del consorzio della categoria Daniele Mazzoni: siamo seri, è già complicato e costoso gestirne una

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PIETRASANTA. «Tre spiagge libere a Marina di Pietrasanta? Uno slogan elettorale, anche se siamo aperti ad ogni confronto». Alla missiva, con in calce la firma del Movimento 5 Stelle, «se vinciamo le prossime elezioni, sul litorale ci saranno oltre a quella di Motrone altre due spiagge non a pagamento, a Tonfano e Fiumetto», replica il presidente del Consorzio di categoria Daniele Mazzoni. «Per fare un discorso serio in materia andrebbero analizzati i costi-benefici. Si sa che le spiagge libere vanno sorvegliate e pulite? La sorveglianza di una spiaggia come quella di Motrone, da noi gestita, costa in estate 25mila euro più altri 5000 euro per la pulizia. Servirebbero quindi 90mila euro per tre arenili liberi. Forse 1 o 2 spiagge libere sono sufficienti per Pietrasanta e magari quei 30 -60 mila euro risparmiati potrebbero essere usati per il sociale in un periodo durissimo con tante famiglie in crisi che prima devono mangiare poi pensare al resto - spiega Mazzoni - come balneari ci siamo accollati la sorveglianza della spiaggia libera a Motrone e devo dire che ci sono stati problemi, tra gente che sporca la notte dopo che la spiaggia è stata pulita, bottiglie spaccate sul litorale, fuochi e accampamenti. Si sa che la Polizia Municipale, ad oggi, non può assumere personale estivo per garantire servizi serali anche sulla spiaggia e che le altre forze dell'ordine non intervengono sull’arenile che diventa terra di nessuno la notte. Per non parlare del capitolo venditori abusivi che impediscono di accedere alla battigia per mantenere il loro mercato abusivo. Prima di proporre slogan elettorali bisognerebbe studiare i problemi. Ci piacerebbe sapere cosa pensano i pentastellati del decreto in studio al Governo che consentirà di realizzare 5/6 villaggi turistici autosufficienti al posto degli stabilimenti balneari, con colate di cemento vere e che rendendo le strutture autosufficienti bar ristoranti piscine chioschi, con manodopera straniera, danneggeranno l'indotto e il lavoro di tutti noi. Ben venga il confronto sul futuro della costa, sul rispetto dell'ambiente perché non si parla dell'inquinamento, delle tonnellate di pattume che i balneari asportano dal litorale - costo 120mila euro nel 2014 - degli ombrelloni sociali messi a disposizione al pontile. Grazie a una politica intelligente Marina ha passi a mare ovunque e un regolamento che garantisce accessi e fruibilità invidiabili. Come abitudine non amo gli slogan, ma i fatti sono sempre a disposizione per un confronto con chi vuole approfondire seriamente le problematiche della balneazione ecosostenibile, ambiente, lavoro e sicurezza, con confronti privati o pubblici. Con un solo obiettivo: idee per migliorare il nostro litorale».

Luca Basile

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