La manifestazione
"Terrorizzano le bestie, giusto vietarli"
Gli animalisti approvano la decisione dei sindaci che tutela gli amici a 4 zampe
CAMAIORE. Alcuni tremano finché le botte non sono terminate. Altri – i più deboli – ci lasciano persino la pelle per infarto. La maggior parte, infine, perde l’orientamento, scappa all’impazzata e qualche volta finisce sotto le auto.
I più felici per le ordinanze anti-botti sono gli animali: cani, gatti, cavalli, capre e via dicendo sono letteralmente terrorizzati per gli scoppi di Capodanno. Non è un caso che la Lav, l’associazione che a livello nazionale si batte per i tutelarne i diritti, abbia chiesto a tutti i sindaci d'Italia di emanare un'ordinanza che vieti l'utilizzo di petardi, botti e giochi pirotecnici su tutti i territori “affinchè i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali sia domestici sia selvatici”. Avendo un udito molto più sviluppato, infatti, gli amici a 4 zampe sono maggiormente esposti ai rumori. Il consiglio, per chi ha un animale è di tenerlo in casa e di accendere radio e tv, per minimizzare l’effetto dei petardi. Non è un caso che anche i sindaci di Camaiore e Massarosa, nel motivare l’ordinanza facciano riferimento alle pene sofferte dagli animali durante il Veglione. Del Dotto e Mungai, tra l’altro, non sono soli in questa battaglia: molti loro colleghi hanno preso provvedimenti analoghi. Il più importante è probabilmente il primo cittadino di Milano Giuliano Pisapia, che a Milano ha messo al bando petardi e fuochi pirotecnici. Anche Torino ha preso un analogo provvedimento. In Toscana, invece, Pisa da tempo ha intrapreso la strada dei fuochi istituzionalizzati per ridurre il rischioso fenomeno del fai-da-te. Firenze, invece, latita.
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