Il Tirreno

Versilia

SAN SILVESTRO

Si torna a ballare alla Bussola, ma solo per una notte

Luciano Menconi
La Bussola di Focette
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La Bussola di Focette

Il mitico locale versiliese inventato da Sergio Bernardini è chiuso da tempo per la crisi. Ma la svolta pare vicina

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VIAREGGIO. Si torna a ballare alla Bussola di Focette. Solo per una notte, a Capodanno, poi stop, di nuovo, almeno fino a primavera. Non è un vera riapertura, dunque, ma è lo stesso una buona notizia. Dopo mesi e mesi di silenzio e luci spente, i brindisi che mercoledì notte tintinneranno nella sala da ballo più famosa della Versilia risuoneranno come un augurio speciale per il 2015.

D’altronde questo locale è da sempre un po’ lo specchio in cui si riflettono umori e tendenze del paese. Dalla leggerezza dei favolosi anni Sessanta al piombo che proprio la notte di San Silvestro ferì Soriano Ceccanti, dall’epoca dei concerti dei grandi e dei grandissimi (basta ricordare Mina e Ray Charles) agli anni d’oro della disco dance, la musica, il modo di divertirsi, in qualche modo lo stato d'animo degli italiani - o almeno di una bella fetta delle generazioni più giovani - erano quelli che accompagnavano le sere d’estate e i weekend invernali nel locale inventato dal grande Sergio Bernardini.

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Poi la crisi, che ha investito tutto, anche i luoghi della spensieratezza, anche la voglia di divertirsi. Niente di più emblematico, per segnare le difficoltà dell’Italia, di un’immagine: quella della Bussola che l’anno scorso restò chiusa per il veglione del 31 dicembre. Malgrado l’esperienza, l’intraprendenza e la genialità del patron Gherardo Guidi, anche il mito ha dovuto fare i conti con una situazione generale sempre più incerta e con le nuove mode del popolo della notte sempre più lontane dal modello discoteca.


Quest'anno, invece, si cambia. Non è ancora la svolta, perché il locale, dal primo gennaio, sarà di nuovo chiuso. Per diverse settimane, forse qualche mese. Guidi, che non vuole fare anticipazioni, si limita a far capire che entro l’estate finalmente la Bussola tornerà a far parlare di sé, come ininterrottamente fa da sempre l'altro locale cult, la Capannina di Forte dei Marmi.


Un segno di speranza in particolare per la Versilia che mai come in questa stagione è alle prese con affanni e difficoltà, con i problemi finanziari che assillano gli enti pubblici e con il turismo che continua a cambiare pelle, abitudini e mercati. Se la Bussola riapre - sono in molti qui, tra la spiaggia e le Apuane, a crederci - vuole dire che il peggio, forse, è alle spalle, che tutta la Versilia ha ripreso a girare, che il suo nome può ricominciare ad essere sinonimo di vacanze, divertimento, eleganza, glamour. Speriamo che sia davvero così.
 

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