Scure sul personale Asl: tagli per tre milioni
L’annuncio ufficiale del direttore generale Brunero Baldacchini Piano degli esuberi a febbraio. Spinta sui pensionamenti e stop agli incarichi
VIAREGGIO. Tre milioni di tagli sul personale della Asl Versilia, come dadecisione della Corte dei Conti per una vicenda relativa a quanto disposto dalla Finanziaria 2010. Nella quale si prevedeva che il costo del lavoro venisse calcolato per 1,4% in meno sulla spesa sostenuta nel 2004. Il direttore generale Brunero Baldacchini - che ieri mattina ha tracciato il bilancio 2014 affiancato dal direttore amministrativo Paolo Torrico, dal direttore sanitario Grazia Luchini e dal presidente della Conferenza dei sindaci della Versilia, Ettore Neri - coltiva una speranza: «Che la Corte dei Conti accolga la nostra richiesta di diluire il Piano di rientro in due-tre esercizi». L’incognita, al momento, rimane. Ma il Piano di rientro nei parametri occupazionali - è stato spiegato ieri mattina - «dovrà essere presentato entro febbraio 2015 e si baserà sul blocco selettivo del turn over, sulla valutazione di pensionamenti e su un intervento equilibrato degli esuberi. Di questo, a gennaio, si occuperà l'Ufficio di direzione che ne valuterà nello specifico gli effetti. Una volta delineati con chiarezza i contorni dell'intervento, si passerà ad un confronto con i diretti interessati, con le organizzazioni sindacali e la delibera adottata sarà, poi, inoltrata all'Inps». Il piano di rientro, conclude Baldacchini, «non sarà attivato prima di settembre 2015».
I sindacati, nelle scorse settimane, avevano dato l’allarme conteggiando un centinaio di esuberi. Baldacchini spiega di «non poter fare numeri», ma racconta dove taglierà: «Una ventina di dipendenti hanno già chiesto di andare in pensione e metteremo mano ad uno studio sui potenziali pensionandi che verificheremo con l’Inps. Inoltre tutti i contratti per incarichi dovranno cessare. Su questo non c’è dubbio».
Non finisce qui, però. Perché - per dirla con le parole di Ettore Neri - «anche se andassero in pensione tutti coloro che hanno i requisiti, non si farebbe comunque pari». Per effetto dei tagli del Governo, infatti, si stimano tagli alla sanità versiliese che Neri stima «a spanna» intorno ai 5-10 milioni di euro». Al momento - ha ribadito Baldacchini - «non sono note le risorse su cui si potrà fare affidamento. Un panorama in divenire i cui contorni saranno tracciati nell'ambito di incontri già programmati per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2015 e che dovranno tenere conto delle novità e delle indicazioni previste dalla riorganizzazione sanitaria regionale, con la riduzione da 12 a 3 aziende, a regime dai primi mesi del 2016».
Tra i primi effetti della scure calata sulla sanità versiliese quello relativo al personale necessario per mettere in piedi la Centrale operativa di Area Vasta Nord per il 118: «Dovranno essere le altre Aziende sanitaria ad assumere personale per conto nostro che siamo bloccati».Il 2014, dunque, potrebbe essere l’anno “horribilis” dell’Asl Versilia: «I problemi che dovremo affrontare - sono ancora le parole di Neri - saranno di notevole portata e di non semplice risoluzione. Sarà una sfida simile, forse più dura, a quella che portò alla nascita dell'ospedale Versilia, con l'accorpamento dei quattro vecchi ospedali. Una sfida che, come sindaci della Versilia, affronteremo con unità e presenza costante a tutti i tavoli che saranno organizzati».
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