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Piano antenne, polemica no stop

Piano antenne, polemica no stop

Ghiselli replica a Molino: «Ma quale procurato allarme...»

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FORTE DEI MARMI. Non sono né allarmismo, né volontà di attaccare l’amministrazione comunale le preoccupazioni del Forum cittadino sulle questioni delle antenne cellulari. A dirlo è Enrico Ghiselli che replica così al vicesindaco Molino, che commentando la recente approvazione del Piano cittadino delle antenne aveva anche aggiunto sul comportamento dello stesso Ghiselli che «valuteremo se ci saranno gli estremi per considerarlo procurato allarme».

«Il Forum aveva chiesto solo in modo garbato un regolamento - prosegue Ghiselli - sul tipo di quello di Massarosa del 2010, definendo un limite massimo di emissione di campi elettrici, magnetici e elettromagnetici di 1V/m. Se, come afferma il vicesindaco, il Consiglio comunale, modificando o integrando il Piano che era in discussione e che non conteneva tale indirizzo, ha approvato il Piano inserendo il limite di 1V/m - recependo ciò che avevamo chiesto - non si comprende la polemica nei miei confronti. Ma è ben diverso porre un limite massimo di 1V/m, come chiedeva il Forum, dall’indicare come livello ottimale (come Molino riferisce è stato inserito nel Piano) il medesimo valore. Non giochiamo con le parole. Siamo alle solite, ogniqualvolta qualcuno vuole usare il proprio cervello per contribuire ad alimentare un confronto civile, se ciò non risulta ossequioso nei confronti di sindaco e amministrazione, viene additato come agitatore e nemico. Caro vicesindaco lei mi accusa di procurato allarme e cosa dovrei dire io che debbo subire le “vostre minacce” ogni volta esprimo critiche al Comune su atti amministrativi quanto meno discutibili? Le ricordo – conclude il presidente del Forum - che già nell’estate 2013 il sindaco ebbe a minacciare di querelarmi per le critiche mosse dal Forum al Piano attuativo ex Motonautica Tonini. Minacciò querela ma poi non ha querelato. E sapete perché si è fermato: perché andare in tribunale su atti amministrativi è un rischio per chi li ha approvati e non per chi ne critica democraticamente il contenuto. E ora sulle antenne siamo alle solite».

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