Il dolore
Niente chiasso, è Capodanno: ecco le ordinanze anti-botti
Camaiore e Massarosa mettono al bando i petardi mentre per i fuochi serve il permesso. I trasgressori rischiano multe fino a 500 euro. Ma gli altri Comuni non sposano il giro di vite
VIAREGGIO. Silenzio, è Capodanno. L'imminente notte di San Silvestro rischia di passare alla storia come la meno chiassosa di sempre in Versilia. I Comuni di Camaiore e Massarosa hanno emanato delle ordinanze anti-botti che vietano di far esplodere bombette di qualunque genere (dunque anche quelle legali) nei centri abitati. Per i trasgressori sono previste pene salatissime: fino a 500 euro. Più morbida l’amministrazioni di Forte dei Marmi, che invece di minacciare sanzioni usa lo strumento della moral suasion e per bocca del sindaco Umberto Buratti lancia un appello ai “bombaroli per gioco” come già aveva fatto nel 2011: «Meglio se tenete i raudi nel cassetto». La tendenza anti-petardi, dunque, dilaga. Senza considerare il giro di vite sulla vendita dei giochi pirotecnici imposto dall'Europa ormai da qualche anno: i regolamenti comunitari vietano la vendita dei botti agli under 18.
I Comuni no petardi. A Camaiore è già il secondo anno consecutivo che il sindaco Alessandro Del Dotto mette al bando gli scoppi di mezzanotte. L’ordinanza vieta “l’uso di botti, ovvero di quei dispositivi che hanno esclusivo effetto di rumore; vieta l’uso di fuochi artificiali che non riportino il marchio Ce; vieta l’uso di fuochi articificiali (anche quelli marcati Ce) nei centri abitati fatta eccezione per i casi in cui siano stati rilasciati titoli autorizzatori da parte delle autorità competenti”. Anche il sindaco di Massarosa Franco Mungai questa mattina metterà la sua firma su un analogo provvedimento.
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I commenti. «Gli unici botti consentiti saranno quelli delle bottiglie di spumante stappate per il brindisi», commenta ironico qualcuno, preoccupato che San Silvestro, più che nel veglione degli eccessi e del divertimento chiassoso, si trasformi nella notte dei divieti silenziosi. E dato che la questione ha fatto molto discutere sui social, il sindaco Del Dotto si è sfogato su Facebook: «Polemiche su polemiche per un'ordinanza che firmo per il secondo anno. Vietare di usare i botti e i fuochi clandestini e vietare di sparare i fuochi (anche quelli legali) in testa a chi passa per strada, è così fuoriluogo? Proteggiamo bambini, famiglie e invitiamo a divertirsi rispettando le regole. Non mi pare proprio un'ovvietà». Il post del sindaco anti-botto ha raccolto ben 57 commenti, e quasi tutti hanno condiviso la scelta. «Sono assolutamente d'accordo con te – scrive Liana – per non parlare dello spavento che provano cani e gatti». Non a caso a sostenere la crociata dei Comuni “depedardizzati” sono soprattutto gli animalisti o semplicemente coloro che avendo un cane o un gatto, lo vedono tremare di terrore a ogni Capodanno.Staremo a vedere se a Lido, durante la festa organizzata al Pontile, qualcuno si azzarderà a lanciare un bombettone. Per quel che riguarda i fuochi artificiali, al momento non sono arrivate richieste autorizzative e si rischia un Capodanno senza spettacoli pirotecnici. Anche Massarosa ha intrapreso la stessa strada: «Probabilmente faremo dei controlli nelle zone più a rischio per evitare che qualcuno si faccia male – spiega il vicesindaco Damasco Rosi – Ovviamente non basta un’ordinanza a disincentivare simili comportamenti, speriamo solo che serva come richiamo al senso di responsabilità. Anche gli animali, in questo modo, ne trarranno un beneficio e non verranno terrorizzati come avviene spesso».
La linea soft di Forte. Umberto Buratti, primo cittadino del Forte, non firmerà alcuna ordinanza, ma invita i cittadini a trovare modi meno rumorosi di festeggiare. «Nessun giro di vite contro i botti – spiega il sindaco – Però faccio un richiamo al buon senso. A volte, soprattutto tra ragazzi, c’è la gara a chi tira la “bomba” più forte: ecco credo che su questi comportamenti si debba intervenire, anche perché qualcuno rischia di farsi male».
«L’ordinanza? Inutile». Non tutti i sindaci, però, la pensano allo stesso modo. Ettore Neri, primo cittadino di Seravezza, boccia la strategia dell’ordinanza. «Sono sufficienti le leggi esistenti – spiega – I botti illegali sono vietati mentre per quelli legali, se c’è un utilizzo improprio, si possono già fare delle sanzioni. Pertanto non vedo la necessità di fare un’ordinanza. Tra l’altro non credo che si possa proibire l’uso non pericoloso di quelli che sono in libera vendita. A dirla tutta non avremmo neppure personale a sufficienza per fare i controlli». Sulla stessa linea anche il sindacodi Stazzema Maurizio Verona. Pure Pietrasanta e Viareggio non prevedono alcun tipo di ordinanza. Nella città del Burlamacco, oltrettutto non si terrà neppure la festa in piazza Mazzini, dove solitamente i cittadini si ritrovavano per festeggiare. Ammesso che qualcuno avesse voglia di salutare l’annus horribilis 2014 con i fuochi d’artificio.
@Parrini77
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