Attenzione
Il giallo del corpo affiorato dal mare
Il cadavere di una giovane donna scoperto alla Madonnina Era in acqua da giorni: nessuna denuncia di scomparsa in Versilia
VIAREGGIO. Le mani già scheletriche hanno colpito chi l’ha tirata su dall’acqua gelida. Investigatori, compresi. Quelli della Capitaneria e dei carabinieri intervenuti sul pontile numero tre della Madonnina, approdo turistico della Viareggio porto, dove intorno all’ora di pranzo è stato ritrovato il corpo di una giovane donna. Carnagione bianca, vestita di nero, con abiti piuttosto leggeri per il freddo che da un paio di giorni si è affacciato in Versilia, gli occhi cerchiati di nero che in un primo momento hanno fatto pensare a colpiture ma all’esame più attento potrebbe essere già la decomposizione, ed i capelli castani con alcune treccine tipo rasta. Un’età ipotizzata tra i venti ed i trent’anni, ma più verso il basso che verso l’alto, secondo i primi elementi messi insieme dagli inquirenti. Sul corpo nessun segno evidente di violenza, ma sarà l’autopsia che il magistrato (sostituto Procuratore Enrico Corucci) disporrà in queste ore (l’incarico sarà per Stefano Pierotti) a stabilire, insieme a tutti gli esami necessari, come e di cosa sia morta la ragazza che al momento rimane senza nome.
Carabinieri e commissariato di Viareggio, fino alla serata di ieri, non avevano ricevuto segnalazioni di persone scomparsa dalla Versilia. Ma è anche vero - sottolineano gli inquirenti - che sono giornate di festa in cui specialmente i più giovani sono fuori casa. E l’età stimata della ragazza ritrovata in mare non è certo quella di chi deve dare ogni giorno proprie notizie ai familiari.
Il corpo è stato ritrovato riverso in acqua, là dove il terzo dei pontili dell’approdo guarda il mare aperto. Le correnti - decisamente forti in questi giorni a causa del vento che sabato ha toccato i 32 nodi (oltre 57 chilometri l’ora) - possono avere spinto il cadavere fin quasi sotto il luogo dove è stato ritrovato. Anche se (impossibile non considerarlo) l’approdo ha pontili decisamente più esterni, più esposti al mare aperto e alla forza del mare. Starà alla Capitaneria di porto, che indaga insieme ai carabinieri arrivati sul posto con la Scientifica, valutare il gioco delle correnti degli ultimi giorni, così da ricostruire dove possa essere avvenuta una eventuale caduta in mare, volontaria o meno. La ricognizione esterna del corpo - effettuata nel pomeriggio di ieri all’obitorio dell’ospedale Versilia dopo che il medico legale del 118, Silvia Baldi, aveva dato il via libera alla rimozione della salma - avrebbe indicato una permanenza in acqua non di qualche ora, come ipotizzato in un primo momento, ma, appunto, di qualche giorno.
Certo è che quel cadavere riverso in acqua è come spuntato dal nulla, secondo le testimonianze raccolte, poco dopo l’ora di pranzo. Il traffico di imbarcazioni uscito dal porto al mattino, complice la giornata fredda ma tersa, e rientrato proprio nei momenti concitati di recupero del corpo, non ha incrociato il cadavere neppure in ingresso all’approdo, altrimenti l’allarme sarebbe scattato prima. Elemento che potrebbe raccontare uno scenario nel quale il corpo era in mare da qualche giorno ma proprio nelle acque dell’approdo turistico gestito dalla società interamente del Comune di Viareggio. I cui pontili - chiusi da cancelli e ai quali si accede con una tessera in possesso dei diportisti - in questi giorni di festa, sono stati molto frequentati.
Un vero e proprio giallo, dunque, che ha avuto epilogo sotto gli occhi dei tanti che avevano scelto il molo della Madonnina per la passeggiata della domenica, tra mare in burrasca e Apuane innevate.
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