Sicurezza
Settanta presepi sparsi in tre paesi
A Pruno, Volegno e Cardoso la Natività celebrata in modo collettivo
STAZZEMA. C’è un angolo dell’Alta Versilia - la vallata di Pruno Volegno e Cardoso – dove le nicchie più suggestive dei tre paesi sono diventati l’ambiente naturale per la rappresentazione della nascita di Gesù. I residenti hanno infatti costruito in totale circa 70 presepi, sparsi in qua e là, che passeggiando per i vicoli delle frazioni, grazie ad una mappa, possono essere ammirati dai turisti. Quest’anno qui gli abitanti non hanno fatto il solito presepe casalingo, ma hanno messo a disposizione la propria fantasia per addobbare e arricchire il paese con un presepe. Si va da quelli meccanizzati, con l’acqua che scorre e il mulino che gira, a quelli mignon ricavati in una vera e propria nicchia (nella roccia o in un canestro), quello fatto con materiale riciclato, di macramè, o quelli fatti con elementi naturali.
L’idea è nata da un cittadino di Pruno, e l’iniziativa è curata dall’associazione Raggi di Belen, che d’estate si occupa anche del Solstizio d’estate. L'evento orami noto in tutta la Versilia, che si svolge attorno al fenomeno naturale del sole che passa nel buco del forato.
«L’iniziativa riguarda la vallata PruVolCard (Pruno Volegno e Cardoso) – spiega Emilio Vangelisti – e l’intento è quello di creare a Natale l’atmosfera adatta per attrarre persone nei nostri paesi, che sono tra i luoghi più belli delle Apuane da conoscere».
In particolare la frazione di Pruno è già conosciuta per eventi natalizi, infatti qualche anno fa in questo caratteristico paese di Stazzema si svolgeva il presepe vivente, che ogni anno attirava centinaia di persone, la vigilia di Natale. «Ci sono circa 70 presepi che si possono vedere tra i tre paesi – spiega Emilio Vangelisti - È il secondo anno che lo facciamo e quest’anno abbiamo allargato l’iniziativa anche a Cardoso. Si è chiesto agli abitanti di fare il loro presepe esterno, o sulla loro proprietà o in qualche angolo suggestivo del paese».
E già con il secondo anno i numero di partecipanti attivi è cresciuto. L’intuizione l'ha avuta proprio Emilio, due anni fa, quando è stato nel Trentino con amici, ha visto una cosa del genere nel paese Miola, sopra Treno, e i luoghi stazzemesi gli sono sembrati perfetti per replicare il tutto. Ma l’iniziativa è destinata a crescere ancora. «Ogni presepe è numerato e ci sono anche le mappe per sapere dove si trovano tutti. Per il prossimo anno abbiamo in cantiere già nuove idee per sviluppare i presepi del PruVolCard» aggiunge Emilio Vangelisti.
Intanto c’è tempo per godersi questo spettacolo fino alla sera della Befana, il 5 di gennaio. Quando per quella occasione ci sarà anche il classico giro delle tre frazioni, la sera, insieme alla banda e alla befana. E gli abitanti dei paesi aprono le porte delle loro case offrendo befanini e vino.
Tiziano Baldi Galleni
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