Attenzione
Fondi regionali per Crea. Ma non con affidamento diretto
VIAREGGIO. «Ora il problema è come assicurare il servizio della Casa alloggio per minori nel 2015...»: a parlare è il commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo, a proposito del “caso” Crea. «L’u...
VIAREGGIO. «Ora il problema è come assicurare il servizio della Casa alloggio per minori nel 2015...»: a parlare è il commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo, a proposito del “caso” Crea. «L’ultima convenzione tra Comune e cooperativa risale al 2005», ricorda Romeo: «Poi nessuno ha pensato a fare le gare. Si è andati avanti con atti dirigenziali fino a tutto il 2014». Quando pure risultano nell’elenco impegni (capitolo 2014/59651) 122.392,52 euro al tre aprile scorso e 122.395 al ventotto agosto. «Ma la cooperativa - continua Romeo - ci ha dichiarato di non aver ricevuto niente per tutto il 2014...». In realtà, la delibera di fine agosto della Giunta Betti prescriveva l’indizione della gara per l’affidamento della gestione della Comunità alloggio. Gara da effettuarsi tra settembre e dicembre 2014, della quale non c’è traccia. «Subentrato il dissesto - spiega Romeno - la gara non la possiamo fare. Ma ho ottenuto dalla Regione l’impegno allo stanziamento di quattrocentomila euro con affidamento diretto da parte loro alla cooperativa». Firenze, però, dovrà fare i conti con la novità introdotta dalla legge di stabilità appena votata in Parlamento. Provvedimento con il quale il Governo ha voluto prendere una misura sull’onda dell’inchiesta “Mafia Capitale” che ha travolto il Comune di Roma e la sua gestione del sociale, rapporto con le cooperative prima di tutto.
L’articolo uno, comma seicentodieci, della legge di Stabilità 2015 ha inserito il seguente periodo al comma uno dell’articolo cinque della legge 381/91: «Le convenzioni con le cooperative sociali sono stipulate previo svolgimento di procedure di selezione idonee ad assicurare il rispetto dei princìpi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza». La legge di Stabilità stabilisce che anche per gli affidamenti cosiddetti “sotto soglia” la pubblica amministrazione (in qualità di stazione appaltante) debba procedere ad un confronto concorrenziale tra le potenziali cooperative sociali interessate all’affidamento del servizio.
E si torna a quanto disposto dal dirigente dei servizi finanziari, Salvatore Santoro, nel parere di regolarità contabile alla delibera di Giunta dell’agosto scorso: «Dovrà essere cura del dirigente del servizi socio-assistenziali provvedere quanto prima ad indire opportuna gara ad evidenza pubblica per provvedere con sollecitudine all’adozione degli atti necessari per l’individuazione del contraente e per le modalità di affidamento nel rispetto del Codice dei contratti». Il dirigente Strippoli ha provveduto in questo senso?(d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
