Italia
Marco Vaiani: ecco perché abbiamo rilevato il White
«È stata mia mamma Nadia a spingerci a rilevare il locale» Diverrà un ristorante-pescheria. Manca solo il sì del Comune
FORTE DEI MARMI. Chissà se hanno pensato alla “Baracchina del Pontile” come nome per il futuro ristorante che Marco, Davide e Piero Vaiani stanno preparando per porre fine all’esistenza non sempre brillante dell’ex Forte-Forte poi White di piazza Navari, chiuso notoriamente, ormai, da parecchi mesi. Proprio come le baracchine che vendevano il pescato e lo cucinavano per gli avventori anche sulla nostra spiaggia, in anni ormai remoti e dimenticati, il nuovo locale dei Vaiani sarà una riedizione anni Duemila di tutto ciò.
«Mi piace confessare che la molla vera che ha spinto me, mio fratello Davide e mio padre Piero a progettare un futuro per l’ex White è stata proprio mia mamma Nadia, che fino all’ultimo ci ha spronato a levare quel “canchero” dal pontile!» A confessare questo delicato retroscena familiare è Marco Vaiani che con la famiglia è sinonimo della ristorazione più alta che Forte dei Marmi oggi offra al settore turistico con il Bistrot, L’Osteria del Mare, Fratellini’s e, idea che a un anno di distanza dalla scomparsa della mamma (che era figlia d’arte e aveva ereditato dai genitori le “Tre Stelle” in via Montauti che seppe trasformare con il marito Piero nel ristorante prestigioso e ambito che tutti conoscono, ndr.) inizia adesso a concretizzarsi.
«Vorremmo fare qualcosa di diverso dai nostri locali - spiega ancora Marco Vaiani - un luogo aperto di ristorazione veloce e non impegnativa, costruito attorno a un’idea innovativa per il Forte. Creando cioè nel cuore del locale una parte commerciale dedicata alla vendita del pesce che potrà essere venduto o cucinato sul luogo. Insomma vorremmo riportare la vendita del pesce che cent’anni fa era già di casa qui al pontile, dandogli una veste nuova e adatta alla frequentazione turistica del nostro paese. Potrà venire la signora a chiederci di cucinargli una frittura o un branzino che verrà a prendere per pranzo, come potrà scegliere del pesce fresco da preparare da sola. In più tutt’attorno chi lo vorrà potrà mangiare direttamente nel locale».
Un’idea simpatica e nuova quella dei Vaiani che sta facendo il giro del paese trovando molti sostenitori. Tuttavia per poter concretizzare il progetto, almeno sul piano amministrativo, i Vaiani dovranno attendere fino a gennaio, perché il consiglio comunale ha rinviato ogni decisione in merito. «Noi ci stiamo muovendo già da alcune settimane - continua Marco Vaiani - perché la questione, comprenderete, è complessa; per ora abbiamo la concessione demaniale dei locali e stiamo lavorando alla ristrutturazione contattando arredatori e progettisti, con la speranza di avere via libera entro gennaio per poter essere pronti al debutto della stagione estiva».
Sarà infatti un’istruttoria approfondita da parte degli uffici a fornire le motivazioni al consiglio comunale per rimuovere il vincolo di storicità che dal 2009 grava sul locale. «L’ex White, o come i più anziani ricordano la vecchia pizzeria di Sergio Di Fiorino, è infatti tra quei locali del Forte (Principe, Caffè Roma e altri) - ci ha spiegato l’assessore all’urbanistica, Michele Molino - che nel 2009 ricevettero con il Piano delle funzioni un vincolo di storicità riservato ai locali di somministrazione in attività da oltre 40 anni. Una decisione che fu presa per evitare l’assalto delle boutique anche ai locali che sono fondamenta di una certa tradizione paesana. Senza il vincolo sarebbe bastata una normale Scia, invece in questo caso saranno gli uffici a cercare di capire se sono mutate le condizioni storico ambientali del locale di piazza Navari, dopodiché il consiglio comunale potrà decidere con cognizione di causa».
L’impressione però è che il progetto dei Vaiani susciti interesse. «Condividiamo con il Comune e con tanti fortemarmini il desiderio di evitare quello che è stato in questi ultimi tempi quell’angolo del pontile, che deve tornare a vivere». Un’idea anche per la terrazza del locale? «Sì ma sarà un passo successivo – conclude Vaiani - diciamo che se partirà tutto, se ne riparlerà tra un anno», quando, aggiungiamo noi, il sogno di Nadia Viacava sarà già una splendida realtà».
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