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Totosindaco, ecco i primi nomi per Viareggio

Donatella Francesconi
In primavera a Viareggio si torna a votare
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In primavera a Viareggio si torna a votare

L'ex senatore Baldini lancia per il 29 dicembre un incontro aperto a tutte le forze politiche ma c'è già chi, come il Movimento 5 Stelle, ha rispedito l'invito al mittente

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VIAREGGIO. Scosse d’assestamento nella politica viareggina in cerca di un candidato sindaco. L’anno che ha visto la fine dell’amministrazione Betti (centrosinistra) dopo appena quindici mesi di governo si chiude con la novità della riunione convocata dall'ex senatore di Forza Italia, Massimo Baldini. Da tempo silente sulle questioni locali, Baldini ha inviato una lettera a tutte le forze politiche di ogni schieramento e a tutte le liste civiche (tante) delle ultime amministrative, comprese quelle che nel 2013 non hanno conquistato un posto in consiglio comunale. L’obiettivo da ricercare - viene spiegato - è arrivare ad «un'unica coalizione per il bene della città».

Tutti convocati per il 29, ma in molti hanno già declinato l'invito. Ed il Movimento Cinque stelle ha preso la palla al balzo per annunciare che correrà da solo: «Non può esserci nessun accordo, nessun compromesso, nessuna trattativa - si legge nella nota diffusa da Max Bertoni, ex capogruppo in consiglio comunale - con un vergognoso sistema partitico che ha disintegrato Viareggio. Riteniamo pertanto irricevibile la proposta di "aderire" a delle larghe intese con quel sistema che ha drammaticamente sconvolto il nostro territorio e che ora cerca il modo di ricrearsi una "verginità" proponendo alleanze e presentandosi come l'unico in grado di risolvere quei problemi che lui stesso ha causato. Mai confonderemo la nostra onestà e il nostro nome con chi è responsabile di aver ridotto in queste condizioni Viareggio. E tuttavia il Movimento non intende correre da solo alle prossime amministrative: vuole stringere un'alleanza, anzi una larghissima intesa, con tutti i cittadini di Viareggio».


Rossella Martina, la cui lista civica “Viareggio tornerà bellissima” è stata all’opposizione della amministrazione Betti, fin dai giorni successivi alla fine del mandato del sindaco del Pd, ha sostenuto la necessità di una coalizione ampia. Trovando sulla stessa frequenza Giuseppe Dati, commissario del Pd viareggino e segretario di quello versiliese. Oggi, alla sollecitazione dell’ex senatore azzurro, Martina risponde: «Abbiamo scelto di confrontarci con tutti. Poi faremo le nostre scelte, ma intanto ascoltiamo e valutiamo le possibilità. Potremmo anche scegliere tranquillamente di correre da soli. Ma guardando ai risultati elettorali recenti questo significherebbe consegnare la città ai soliti noti. È questo l'obiettivo?».


Massimo Baldini è stato anche sottosegretario alle telecomunicazioni. Nel Partito democratico si fa sempre più spazio l'ipotesi (anticipata dal “Tirreno” a novembre) di candidare Marialina Marcucci, sorella del senatore Andrea, imprenditore ex Videomusic ed ex Unità, ex vice presidente della Regione, uno stabilimento balneare ed un hotel in città. La coalizione unica cui tende Baldini potrebbe, dunque, essere di sostegno a questa corsa. Giuseppe Dati non smentisce che il nome circoli ma spiega di star valutando più candidature, fuori o dentro il Pd, purché siano espressione della classe dirigente della città. Perché non essere viareggini rappresenta un handicap pesante per chiunque voglia presentarsi ai blocchi di partenza. Tra i nominativi che circolano nel centrosinistra anche quello dell’avvocato Riccardo Carloni, attuale presidente della Camera penale di Lucca.


Ma in collisione di rotta con Dati naviga l’ex sindaco Leonardo Betti: «Mi sono dato un tempo per capire cosa accade nel Pd... E poi deciderò...». Nel futuro dell’avvocato quarantenne potrebbe esservi la corsa sotto la bandiera di una lista civica. E se la sinistra fuori da Sel e Rifondazione, sta lavorando per un movimento che tenga insieme proteste, comitati, bisogni sociali e che potrebbe “lanciare” un giovane d’assalto, dentro Forza Italia mantiene la posizione di candidato naturale Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale, insidiato dal “delfino” del coordinatore provinciale del partito, Giovanni Santini: «Prima si faccia un programma - scrive Rodolfo Salemi - e da quel programma nasca la coalizione. Solo dopo si vada alla ricerca del candidato sindaco. I nomi dovrebbero essere l'ultima cosa da sventolare».

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