Il Tirreno

Versilia

l'appuntamento

Pietrasanta, la notte del Camel Ponce tra alcol, appelli al buon senso e un po' di storia: quando la festa nacque a Seravezza

di Tiziano Baldi Galleni
Ragazzi al Camel Ponce di Pietrasanta
◗
Ragazzi al Camel Ponce di Pietrasanta

Il tradizionale appuntamento della vigilia di Natale richiama in città migliaia di persone. Il sindaco Lombardi: "Cari ragazzi, non esagerate". Roberto Balderi racconta gli anni Ottanta quando tutto ebbe inizio

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Un happening sotto la cometa - che non c’è, ma che qualcuno al culmine dell’ebbrezza alcolica potrebbe anche riuscire ad intravedere - che si innescherà a partire dalle 23 circa della Vigilia di Natale.

Nato qualche decade fa in modo spontaneo, a margine della messa di mezzanotte, con il vagabondare da un bar all’altro di un gruppo di pietrasantini dediti alla consumazione del ponce natalizio, il Camel Ponce è oggi diventato fenomeno di tendenza, chiassoso, colorato e divertente il giusto fino a quando non diventa, in una minoranza, un mero esercizio di eccessi e maleducazione.

"Divertirsi si può e si deve - dicono il sindaco Domenico Lombardi e gli assessori Rossano Forassiepi e Pietro Lazzerini - ma mantenendo la testa lucida. Che la vigilia di Natale resti a Pietrasanta un’occasione di festa, d'incontro, di scambio di auguri. Una festa vera. Nel rispetto di chi vive religiosamente la serata, nel rispetto di chi si ritrova in piazza per il consueto scambio di regali. La città è pronta ad accogliervi, divertitevi ma bevete con la testa. Tutti voi siete bene consapevoli delle problematiche relative all’abuso di alcolici, non fingete di non sapere che è la vita il vero sballo".

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10556653:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2014/12/24/news/il-commento-la-polvere-sotto-il-tappeto-1.10556653]]

Per l'occasione Roberto Balderi, di Seravezza, ha deciso di raccontare al “Tirreno” la sua versione sull’inizio della festa. Il Camel Ponce sarebbe sbocciato per caso, nel lontano 1983, in quattro bar del capoluogo di Seravezza. Per ammazzare il tempo in attesa della Messa di mezzanotte.  Secondo Balderi, classe 1960, figlio del famoso Parigino, tutto iniziò con un brindisi fra amici, il primo in quello che fu il bar Lissona, oggi Chimera. All’inizio era chiamato Camel “Ponci”, in dialetto. «Era la vigilia di Natale del 1983 – racconta Roberto Balderi - e mi trovavo fuori dal bar Lissona quando vidi arrivare mio nipote Carlo con altri ragazzi, tra i quali ricordo Ste’ Alessandrini, Salvato' Beraglia, Ferna' Tabarrani, Alessio Landi, e qualcun altro. Era freddo e in attesa della Messa non sapevano dove andare. Al che mi venne un’idea. Gli dissi: “Venite dentro che con un poncetto il freddo passa”».

Roberto era il più grande, e il gruppetto ancora infreddolito si spostò in piazza Carducci al bar di “Giulietto” per un secondo ponce. Poi agli altri bar ancora aperti: "“il Puntoni”, adesso Marcos - prosegue Roberto - e da “Marino”. Ovviamente la Messa andò persa». Dopo il caso, però, per creare l'evento fu necessaria la volontà dei giovani. «L’anno dopo – prosegue Roberto Balderi – ci mettemmo d'accordo per partire da Ruosina (dal “Matto”) e facendo fermata ad ogni bar aperto (Ripa e Querceta) arrivammo dalla Trie’ al Forte, in via Michelangelo. Intanto il gruppo cresceva. Il terzo e quarto anno partimmo da Mulina di Stazzema, da "La Luciana"».  Una sfida all’ultimo ponce al mandarino, alla conclusione dalla quale - dalla Trie’ – molti avevano già abbandonato il Camel.

Ma perché oggi va in scena a Pietrasanta? «Il gruppo si era allargato, a più di un centinaio di persone - spiega Roberto -. Ricordo ancora quando il quarto anno Ste’ Alessandrini attaccò sulle auto dei cartelli con scritto Camel Ponce. Però si erano verificati diversi incidenti, non gravi, e decidemmo di fare questa cosa stabilizzandoci in un solo posto. Chiedemmo la disponibilità ai bar di Seravezza, ma ricevemmo un rifiuto da parte dei proprietari, in quanto per loro la vigilia di Natale era da trascorrere in casa con la famiglia. Mentre trovammo accoglienza a Pietrasanta».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa