Il Tirreno

Versilia

È la notte del Camel Ponce «Ragazzi, non esagerate»

di Luca Basile
È la notte del Camel Ponce «Ragazzi, non esagerate»

L’appello del sindaco per evitare malori e polemiche, triste refrain del passato «Vogliamo una festa vera, non una gazzarra figlia dell’abuso di alcolici»

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PIETRASANTA. Un happening sotto la cometa - che non c’è, ma che qualcuno al culmine dell’ebbrezza alcolica potrebbe anche riuscire ad intravedere - che si innescherà a partire dalle 23 circa, il Camel Ponce in agenda questa sera sullo sfondo del centro storico. La notte della vigilia di Natale si è oramai trasformata, dalle parti di Pietrasanta, in un rituale di bicchierini tracimanti di ponce caldo, brindisi al cielo, scambio di auguri e caos d’ordinanza di contorno. Una festa per diverse migliaia di persone - e per i titolari dei bar - provenienti da tutta la Versilia, ma anche da altre località toscane.

Nato qualche decade fa in modo spontaneo, a margine della messa di mezzanotte, con il vagabondare da un bar all’altro di un gruppo di pietrasantini dediti alla consumazione del ponce natalizio, il Camel Ponce è oggi diventato fenomeno di tendenza, chiassoso, colorato e divertente il giusto fino a quando non diventa, in una minoranza, un mero esercizio di eccessi e maleducazione.

«Divertirsi si può e si deve - dicono il sindaco Domenico Lombardi e gli assessori Rossano Forassiepi e Pietro Lazzerini - ma mantenendo la testa lucida. Che la vigilia di Natale resti a Pietrasanta un’occasione di festa, d'incontro, di scambio di auguri. Una festa vera. Nel rispetto di chi vive religiosamente la serata, nel rispetto di chi si ritrova in piazza per il consueto scambio di regali. La città è pronta ad accogliervi, divertitevi ma bevete con la testa. Tutti voi siete bene consapevoli delle problematiche relative all’abuso di alcolici, non fingete di non sapere che è la vita il vero sballo».

L’aspetto religioso evocato dal sindaco non è casuale: in più occasioni la ressa, con musica, in piazza Duomo, è infatti stata motivo di aspra rabbia da parte di chi si reca in chiesa per seguire la messa. «Agli esercenti, che ringrazio fin da adesso per la collaborazione, è stato chiesto di contribuire, come sempre, alla copertura delle spese di pulizia della città: saranno posizionati servizi igienici aggiuntivi e sarà rafforzato il numero dei bidoni per evitare le montagne di rifiuti in prossimità di quelli già esistenti. Teniamo un atteggiamento consono e di decoro perché sia una festa per tutti quanti, anche per le famiglie che al termine della funzione religiosa desiderino fare una passeggiata», rilancia Forassiepi che agli stessi titolari dei bar aveva chiesto, proprio per contenere il consumo di ponce, di portare a 3 euro il costo di un bicchiere: non tutti, però, hanno detto sì alla richiesta.

Centro storico che sarà monitorato dai vigili, ma anche da carabinieri e polizia: una presenza, ci riferiscono, continua, ma discreta, voluta per prevenire «eventuali situazioni conseguenza della maleducazione e del troppo bere». Controlli accurati, sempre a carico degli esercenti, anche sul fronte minorenni (un anno fa una ragazza di 16 anni fu vittima di un serio malore in quanto ubriaca, ndr) a cui è fatto ovviamente divieto di somministrare alcol. Quanto agli orari di chiusura, tutto resta invariato: la materia è infatti disciplinata dall’ordinanza di riferimento dei pubblici esercizi. Come a dire che si potrà andare avanti fino a notte inoltrata. In un clima, è l’augurio natalizio, di vera festa paesana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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