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Nascondevano due sculture rubate in macchina: denunciati

Le tre sculture rubate recuperate dalla polizia
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Le tre sculture rubate recuperate dalla polizia

Si tratta di due opere d'arte trafugate lo scorso ottobre nella casa della vedova di un noto artista a Camaiore. Grazie alle indagini, ritrovata anche una terza scutura rubata durante il medesimo colpo

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VIAREGGIO. Colpo grosso della polizia. Durante uno dei numerosi servizi di controllo, gli uomini del commissariato di Viareggio intercettavano due soggetti a bordo di una autovettura rubata mentre transitavano in via Mazzini. Il controllo a carico dell’autovettura ha permesso di constatare che la macchina - una Fiat Panda - era stata rubata nel maggio scorso all’esterno della Stazione Ferroviaria di Pisa.

Durante le operazioni di controllo, all’interno del portabagagli dell’autovettura, venivano rinvenute due borse di plastica con i loghi di alcuni supermercati della città, contenenti ciascuna una scultura in bronzo: la prima raffigurante un cavallo e la seconda una figura femminile seduta.

I malviventi tentavano maldestramente di giustificare il loro possesso, spiegando come scusa di averle acquistate da un non meglio indicato uomo di mezza età di Pisa. La presenza dei due oggetti, apparsi immediatamente di pregiata fattura, ed i precedenti di polizia dei soggetti fermati facevano subito insorgere il sospetto che si potesse trattare di opere d’arte rubate, nonostante fossero incartate come sacchi di patate. Gli agenti avviavano quindi le opportune verifiche volte ad accertarne l’effettiva provenienza ripercorrendo passo dopo passo “la vita” delle sculture.

Le indagini, infatti, permettevano di risalire ad una nota fonderia di Forte dei Marmi dove l’artista aveva forgiato una delle due statuette con la tecnica della cera persa. e' stato così possibile dare un nome all’opera raffigurante il cavallo che risultava essere  “Prehistoric Horse” di Stanley Bleifeld (28 agosto 1924 – 26 marzo 2011). L’opera risultava essere stata trafugata, nel mese di ottobre, insieme ad altre due statue in bronzo,  da un’abitazione camaiorese di proprietà della vedova del noto scultore americano.

Dalla denuncia sporta dalla donna risultava però che le opere trafugate erano tre. Anche alla seconda statuetta rinvenuta si poteva quindi dare un nome ed un autore. Si trattava infatti dell’opera “Batsheva”, di Mario Parri (1895 – 1972). La terza, ancora mancante all’appello, dal titolo “The Dr. & Patient”, risultava essere anche questa dell’artista Stanley Bleifeld.Veniva quindi avviata una ulteriore attività di indagine estesa anche ai canali di vendita internet.

In breve la determinazione degli investigatori veniva premiata in quanto, proprio su un sito di vendite on line, si scopriva che l’opera, era stata acquistata in buona fede e con regolare contratto da una donna italiana per la modica cifra di cento euro.Una volta contattata quest’ultima restituiva la scultura.

Alla fine delle indagini sono stati denunciati a piede libero T.G. camaiorese di 56 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio (in particolare per furti, ricettazione, estorsione, evasione) e la sua complice C.S. anche lei camaiorese, di 33 anni, pregiudicata per reati contro il patrimonio (in particolare furti, furti con destrezza e stupefacenti).

Le opere d’arte sono attualmente custodite presso gli uffici del Commissariato in attesa di essere restituite alla legittima proprietaria la quale, al momento è residente all’estero.

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