Il Tirreno

Versilia

Cori e fumogeni: «Sempre con noi»

Messaggi di cordoglio anche dai “cugini” del Forte. L’omaggio dei bagnini

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VIAREGGIO. Emanuele Santarcangelo sicuramente avrebbe voluto essere salutato così dai suoi amici. Con i cori e i fumogeni, gli striscioni dei vari gruppi del tifo organizzato bianconero, quello dei Burlamatti, il gruppo che da anni realizza la carretta che sfila sui viali a mare in occasione dei corsi mascherati di cui Lele era il presidente. «Aveva i coriandoli nel cuore», dice Simone, uno degli amici con cui ha diviso tante nottate pre-corsi. I Burlamatti indossavano le felpe rosse che hanno messo sulla bara, insieme alla bandiera di Burlamacco, alle sciarpe della Juventus, degli Ultras, le maglie del Viareggio e del Cgc. L’allenatore-giocatore, Alessandro Bertolucci, presente con il fratello Mirko e dirigenti della società, gli ha dedicato insieme ai compagni il successo del derby con il Forte dei Marmi. E a tal proposito Alessandro, ultras proprio della squadra rossoblù, ha inviato un mazzo di fiori a nome del gruppo. «Con Lele ci siamo incontrati spesso anche nelle partite di calcio Uisp - dice - eravamo tifosi di due squadre opposte, ma amici». Così l’ex presidente bianconero Stefano Dinelli. «Mi ero ripromesso di non tornare allo stadio - dice - però Lele ci è sempre stato vicino e non potevo mancare. Ci sono stati troppi funerali ravvicinati, in questo periodo dopo quello di Dede Vecciani, ora questo di Lele». C'erano diversi calciatori del Viareggio di oggi, e quelli del passato. Da Mammetti, a Discetti, Martinelli, Benedetti, gli attuali dirigenti del Viareggio 2014. Fra l'altro poi gli ex bianconeri, Pizza, Fiale, Bonuccelli. In gradinata c'erano gli Ultras storici, da Alessandro Marianetti, a Michele Lococo, Samuele Di Mare, Juri Bertolucci, Vincenzo Chiaro, “Mascella”, tutti ragazzi che hanno percorso chilometri e chilometri in giro per l’Italia al seguito della squadra di calcio e di hockey e con loro Lele. Non è mancata neppure la rappresentanza dei bagnini, sulla bara c'era fra l’altro la tradizionale canottiera rossa. «Lele voleva questo - dice Samuele Di Mare - purtroppo è un altro ultras che si aggiunge alla lista di coloro che non ci sono più, ma che saranno per sempre dentro i nostri cuori».

Roy Lepore

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