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Lippi a scuola per allenare lo spirito di gruppo: "Da soli non si vince"

di Roy Lepore
Foto di gruppo per Lippi con studenti e professori (Ciurca/Paglianti)
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Foto di gruppo per Lippi con studenti e professori (Ciurca/Paglianti)

Il tecnico campione del mondo nel 2006 ha incontrato gli studenti del Piaggia raccontanto aneddotti sulla vittoria in Germania e sull'ultima esperienza in Cina. E incorona Zidane: "Il giocatore più forte che ho allenato"

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VIAREGGIO. A scuola dai campioni per allenare lo spirito di gruppo. Lunedì 22 dicembre Marcello Lippi ha incontrato gli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "Carlo Piaggia", accompagnato dal suo secondo nel Ghuangzhou Evergrande, Massimiliano Maddaloni e dall'ex assessore allo sport, Andrea Strambi. Gli onori di casa sono stati fatti dalla preside, Daniela Ventura, figlia di Dario ex calciatore del Viareggio e tifosa della Roma, e dal professor Andrea Bemi. Il cittì campione del mondo, ha parlato della sua bella ed unicia esperienza in Germania con gli azzurri. "Per un allenatore è la più grossa soddisfazione vincere un campionato del mondo, che non ha eguali nè per una Champions Legue che per campionati, perchè in quella occasione rappresenti la tua Nazione, ed è una sensazione unica che ti porti dentro per tutta la vita. La sera quando tornammo in albergo dopo la vittoria, mentre tutti cenarono io andai in camera, con un bicchiere di ghiaccio e vodka ed il mio sigaro. Rividi il dvd dal riscaldamento, quando arrivammo allo stadio fino alla festa dopo il rigore vincente calciato da Fabio Grosso. Quando lo incaricai dell'ultima esecuzione si meravigliò della scelta. Ed invece si è rivelata giusta. Non è mio costume festeggiare dopo una vittoria, ho sempre fatto in questo modo, ed anche per il Mondiale ho voluto ripetere la solita abitudine".

Rivolgendosi agli studenti, che di solito vivono in gruppo anche loro come una squadra di calcio, Lippi ha voluto spiegare come ci si comporta in un contesto in cui non si è soli. "Non è il singolo, che vince, ma è l'insieme del gruppo, solo se si rema tutti dalla stessa parte alla fine si raccolgono i frutti. L'individualismo in un gioco di squadra, non dà i risultati attesi". Alla domanda su chi sia stato il giocatore più forte mai allenato in un club, Lippi non ha avuto esitazioni a dire Zinedine Zidane. Della sua esperinza in Cina dice: "Nella vita si può anche fare un passo indietro - racconta il cittì - E' vero, avevo dichiarato che non sarei mai andato all'estero, specialmente in Inghilterra, perchè non conosco bene la lingua. Ma quando è arrivata la proposta di questa esperienza in Cina ci ho pensato e poi ho accettato. Non nascondo che l'aspetto economico ha pesato, però la rifarei, perchè è stata un'avventura bella ed unica e non solo sul piano sportivo".

A Viareggio ci sono tanti cinesi che potrebbero chissà risolvere anche i problemi della città. "Sono persone che hanno voglia di fare e di lavorare e quindi da questo punto di vista potrebbero dare una mano. La nostra città, l'ho detto più volte, dovrebbe essere più curata".

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