Sicurezza
Stazzema promuove la pace all’Onu
Progetto per una mostra sui bambini e la guerra da tenersi nella sede di New York
STAZZEMA. La scuola della Pace di Stan’Anna di Stazzema conquista anche New York. Nel Palazzo di Vetro, sede del Segretario dell’Onu, nel 2016 sarà allestita una mostra, curata dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, che avrà come tema i bambini in fuga, e vittime, delle guerre nel mondo.
Le ultime giovani vite spezzate dalla macchina infernale della guerra - o meglio dal terrorismo talebano - sono quelle dei 132 bambini di Peshawar, in Pakistan. «I bambini oggi come nel 1944 sono le prime vittime della guerra e della violenza - ha commentato il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona - e spesso sono costretti a divenirne protagonisti allorché vengono armati, strappati alle famiglie e abituati alla violenza e all’odio come unico modo di interagire con i propri simili. Ci è piaciuto accostare nella redazione del progetto l’immagine del girotondo dei bambini di Sant’Anna di Stazzema, che sarebbero stati uccisi pochi giorni dopo negli stessi luoghi in cui è stata scattata quella fotografia, e il girotondo di un campo profughi in un qualsiasi paese africano dilaniato da un conflitto, a significare che oggi come allora la violenza si abbatte laddove i bambini sono capaci di un grande gesto di speranza e di vita come potrebbe essere un gioco».
L’occasione per cucire il primo punto di questa collaborazione è stata la visita a New York del sindaco Verona insieme agli altri sindaci della Versilia per la mostra su Michelangelo. Ha incontrato il rappresentante permanente all’Onu dell’Italia, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, alla presenza dei Sindaci della Versilia, dell’assessore del Comune di Stazzema, Serena Vincenti, e del Console Generale Italiano a New York Natalia Quintavalle. Il titolo del progetto è “Fame… di pace”. «L’ambasciatore Cardi ci ha dato la disponibilità a collaborare per una grande mostra sul tema dei bambini in fuga dalle guerre per il 2016 in collaborazione con alcuni Stati africani in cui il tema è drammaticamente attuale - ha proseguito Verona - Nei prossimi giorni coinvolgeremo nel progetto un grande fotografo per le immagini della mostra. La soddisfazione è quella di aver colto l’obiettivo di parlare di pace non solo a Sant’Anna, ma in tutto il mondo con un impegno concreto da parte dell'Onu a costruire e valorizzare il nostro progetto».
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
