Il Tirreno

Versilia

criminalità

I ladri colpiscono ancora, furto al bagno Belmare

di Gianni Parrini
Una veduta del bagno Belmare
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Una veduta del bagno Belmare

I banditi hanno divelto le inferriate, poi hanno segato le casseforti con la mola

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CAMAIORE. In queste feste di Natale non c’è pace per gli abitanti del Lido. Dopo il furto in casa Redini, con i banditi che hanno minacciato con la pistola la moglie malata dell’ex medico e la badante, ora emerge un altro episodio inquietante a turbare la quiete della frazione. I ladri stavolta hanno preso di mira il bagno Belmare. In questo periodo lo stabilimento è chiuso, ci sono solo i gestori che ogni tanto vanno a fare qualche lavoretto. Evidentemente i ladri hanno tenuto sott’occhio tutti gli spostamenti. Nei giorni scorsi, infatti, una banda ha aspettato che Mirko Lazzerini, il titolare dello stabilimento, si allontanasse per un’oretta nel tardo pomeriggio. A quel punto i banditi hanno forzato le inferriate che danno sul lato mare e sono entrati. I ladri si sono chiusi all’interno e hanno iniziato a frugare in giro: prima hanno trovato alcune chiavi, poi un paio di casseforti. A quel punto hanno estratto una mola e le hanno aperte. «Dentro non c’era granché – spiegano dal Belmare – Però hanno fatto un po’ di danni. Chi sia stato non lo sappiamo. Di sicuro erano in diversi: sulla sabbia abbiamo trovato diverse impronte. Le telecamere? Non le abbiamo ma le metteremo».

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Intanto nei bar e nelle botteghe di Lido oggi non si parla d’altro: il furto perpetrato in pieno giorno da parte di quattro uomini incappucciati nell’abitazione del noto odontoiatra Romano Redini ha scosso la frazione. Un “colpo” che, soprattutto per le sue modalità, ha spaventato (e non poco) gli abitanti della tranquilla Lido, i quali adesso temono episodi analoghi. «Conosco bene il dottor Redini, sono stata sua paziente per anni– ci dice la signora Lucia, 53 anni, residente a poche centinaia di metri dall’abitazione svaligiata – Quello che mi ha spaventato di più è il fatto che i ladri siano entrati intorno alle 18e30. Ormai non possiamo sentirci al sicuro nemmeno dentro casa nostra». C’è chi si è ormai abituato a barricarsi nella propria casa, chiudendo a doppia mandata cancelli, porte e portoni; chi invece, più temerario, prima di rincasare fa un giro per controllare il circondario; chi ancora tiene d’occhio dalla finestra ogni eventuale movimento sospetto: la psicosi da furto, dopo tante “vittime illustri” in Versilia, ha colpito anche Lido.

«Quello dei furti in casa è un tema che ci vede impegnati in prima linea – spiega il sindaco Alessandro Del Dotto – Le forze di polizia e i carabinieri stanno facendo il possibile con le risorse a disposizione. Anche il prefetto Cagliostro è molto attenta a queste questioni. I dati sui furti, in effetti, mostrano una diminuzione del fenomeno sebbene la Provincia di Lucca sia sempre ai primi posti in Italia. La questione andrebbe affrontata a livello politico e normativo: da un lato il governo avrebbe fatto meglio a investire risorse per garantire la sicurezza ai propri cittadini invece di spendere miliardi sugli F35. In second’ordine, credo che vadano riviste le norme sulla custodia cautelare: troppo spesso soggetti arrestati e indagati anche per altri crimini restano a piede libero. Sul piano locale, l’unica cosa che possiamo sperare e che gli investimenti sulla sicurezza siano tenuti fuori dai vincoli del patto di stabilità che blocca i Comuni».
(ha collaborato
Alessandro Bracci)

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