Crollo del rublo, i russi latitano «Prenotazioni ko per le feste»
Albergatori in ansia per le difficoltà economiche della Federazione che colpiscono il ceto medio E all’ex Alcione e al Mirabeau, acquistati da imprenditori dell’Est, i cantieri non sono ancora partiti
FORTE DEI MARMI. La “Mosca del Mar Ligure” trema ogni giorno di più, sotto l’influenza delle notizie che arrivano ogni giorno dalla Federazione Russa, dove crolla il valore del rublo e l’intero sistema economico appare in una problematica crisi. Congiunture della finanza internazionale e dei mercati? Forse. Certo non sono estranee anche le pressioni indotte dalle sanzioni imposte dall’Occidente. Che conseguenze ci saranno dunque sulla frequentazione turistica dei ricchi russi in Versilia e in particolare al Forte?
«La prospettiva non è affatto rosea - commenta Paolo Corchia, presidente degli albergatori e di Federalberghi Toscana - perché ad oggi non ci sono prenotazioni. Di solito in questi periodi arrivavano prenotazioni soprattutto per avviare le procedure di visto consolare, booking che non necessariamente si trasformava poi tutto in ospitalità effettiva, ma denunciava la vitalità e l’interesse verso le nostre località. Purtroppo la situazione attuale in Russia colpisce proprio quel ceto medio alto che aveva imparato a conoscere Forte dei Marmi, ed anche il resto della Versilia, sulla scia dei primi grandi magnati e vip dell’ex impero sovietico. Con cento rubli per fare un euro e con i voli aerei aumentati di almeno il 40% c’è poco da prenotare le vacanze in Italia», prosegue Corchia. Qualche parlata russa, però, si avverte comunque in città. «Sì, qualche russo in effetti è ancora in zona, ma si tratta di persone che hanno qui una villa di proprietà o l’hanno affittata, ma è quasi tutta gente che da tempo vive all’estero e fuori della Russia». Ci dica francamente: il Forte deve cominciare a guardare oltre, magari a nuovi mercati? «Non posso nascondere che la preoccupazione è tanta e la richiesta anche solo di informazioni in stasi completa. E anche guardare a nuovi mercati non è facile né immediato. Le prenotazioni natalizie sembrano in linea con gli ultimi anni; c’è poca neve nelle località sciistiche e quindi qualcuno in più verrà. Qualche segnalino di ripresa, e mi si passi il diminutivo, c’è. Ma è da incauti pensare che gli italiani possano eventualmente sanare le assenze dei russi nel 2015».
Eppure da tempo, al Forte, la Russia gioca da sempre in grande: è di pochi mesi fa l’acquisto del vecchio “Paradiso al mare”, e qualche tempo prima di due alberghi nel cuore vip di Roma Imperiale come l’ex Alcione e il Mirabeau, ma per ora non sembra che si muova foglia per far partire cantieri e operai. E segnano il passo - ci ha confidato un diretto interessato - anche le trattative di chi aveva intavolato accordi per vendere il proprio stabilimento balneare. E va da sé che la Bolkestein in questo caso non c’entra nulla.
Paolo Lombardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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