Attenzione
Case vacanze al posto dei locali della Movida
Lo chiedono alcuni imprenditori ed il Parco è favorevole ad approvare la variante di destinazione d’uso
TORRE DEL LAGO. Case vacanze sulla Marina di Torre del Lago, quella della movida che ha lasciato il posto - da qualche tempo - alla desolazione nonostante l’impegno di alcuni ristoratori che resistono decisi a valorizzare quanto ha rappresentato per il turismo locale l’esperienza della Marina. Ad annunciare che la trasformazione è possibile è stato - ieri mattina - il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi. Il quale ipotizza di poter applicare meno rigidità di quelle attuali nel fissare le nuove destinazioni d’uso per la zona. «Ci sono alcuni imprenditori - continua Manfredi - che hanno avanzato una richiesta in tal senso. Per esempio quelli che hanno rilevato “il Pescatore”». Insomma, nella variante al Piano del parco per questa area Manfredi ha in programma di «ampliare l’offerta commerciale», come annunciato da tempo. La novità, oggi, è che nel novero dell’offerta il presidente del Parco ritiene di poter inserire anche l’offerta ricettiva, purché «compatibile con il Parco». Niente hotel, dunque, ma case-vacanze, appunto. Che sono un po’ un “pallino” di Manfredi, per dieci anni assessore all’urbanistica del Comune di Viareggio, tanto da prevederle anche per gli stabilimenti balneari di Viareggio. «Quello che deve essere chiaro - ci tiene a precisare il presidente - è che l’operazione potrà essere possibile, a variante approvata, solo a parità di volumi. E per strutture che siano sostenibili dal punto di vista ambientale».
Insomma, la Marina di Torre del Lago è ancora area turistica appetibile sulla quale immaginare possibili investimenti. Anche se in un senso opposto a quello delle movida che abbiamo conosciuto negli ultimi quindici anni: perché è davvero inimmaginabile che il divertimento notturno possa trovare posto in mezzo alle case per turisti che le scelgono perché immerse tra il verde della pineta e l’azzurro della spiaggia.
Nello stato di abbandono in cui versa il viale Europa a Torre del Lago, spicca l’ex ristorante “la Lampara”, bruciato e non ancora ricostruito. «I tempi per il dissequestro ed il ripristino dei luoghi - sottolinea Manfredi - dovrebbero essere più rapidi considerando che siamo in mezzo al Parco. D’altra parte siamo anche in una condizione in cui, per quanto riguarda il Comune di Viareggio, non abbiamo un interlocutore».
Ieri mattina Manfredi, che ha illustrato i progetti del Parco, ha riempito la sala di rappresentanza del Municipio. «Anche noi, da prima di Manfredi, pensiamo che il Parco debba rappresentare un volano per il turismo e l'economia», interviene così Massimiliano Baldini per il Movimento cittadini: «Ma, fino ad oggi, le pastoie burocratiche e legali della Regione e del Parco non l'hanno permesso. Gli imprenditori sono stufi, come i cittadini, di ascoltare promesse puntualmente smentite dalle iniziative di sequestro dei locali, dalle multe e dalla imposizione di prescrizioni assurde, seppur legittime a termine di legge, a fronte delle quali non si hanno notizie di pattugliamenti costanti e retate nei confronti dei tanti inquilini non desiderati della macchia torrelaghese».
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