Sicurezza
Nidi, nuovo caos: «Non si sa se riaprono»
Ieri la chiusura per le feste, ma al momento non ci sono certezze sul fatto che si riparta il 7 gennaio
VIAREGGIO. Non c’è pace per i genitori degli asili nido comunali. Ieri, nel giorno dei saluti e degli auguri per la chiusura delle strutture - in vista delle feste natalizie - in molti si sono sentiti dire dalle educatrici che al momento non ci sono certezze di rivedersi il 7 gennaio. Cioè la data prevista per la riapertura post-vacanze.
Il problema, come si sa, è il rinnovo del contratto con le cooperative che tengono aperti i nidi. Rinnovo per cui si era mossa anche la Regione, con il presidente Enrico Rossi a prendersi l’impegno di tenere aperti gli asili fino a giugno. Ebbene: questo rinnovo - a pochi giorni dalla scadenza del contratto, 31 dicembre - ancora non è stato fatto. Il motivo? Il Comune, che aveva recuperato i soldi necessari per tenere aperti i nidi, sta riformulando l’appalto per la gestione del servizio da affidare poi all'Azienda speciale pluriservizi. Con l’obiettivo di risparmiare il più possibile.
Così su Facebook - in particolare sul gruppo “Viareggio unita per il diritto all’istruzione” - si è scatenato il dibattito. Con interventi anche piuttosto decisi. Compreso quello dell’ex presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci. «Anche a me, all’asilo nido che frequenta mia figlia, hanno segnalato il problema - dice Pasquinucci - L’indicazione che è stata data è quella di dire ai genitori che il nido potrebbe non riaprire il 7 gennaio e, proprio per questo, di informarsi telefonicamente contattando la Pubblica istruzione». L’ennesima assurdità, l’ennesimo caos. Anche perché che senso ha invitare ogni famiglia a informarsi autonomamente, quando la chiusura sarebbe valida per tutti (e quindi potrebbe essere comunicata una volta sola)?
Ferma restando, insomma, l’incapacità degli uffici comunali di fornire di volta in volta le informazioni adeguate, per i genitori il problema rimane. Che cosa potrebbe succedere se i nidi non dovessero riaprire? Qualcuno minaccia di occupare l’ufficio del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, ma è chiaramente una provocazione per far capire che l’esasperazione è giunta al limite.
Intanto si stanno raccogliendo le adesioni per il ricorso al Tar contro l’aumento delle tariffe dei nidi. Sembra che ci siano molti genitori pronti ad affrontare la battaglia legale, mentre sul caro-mense le adesioni pare siano più ridotte.
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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