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«I ragazzi molto provati dal carcere»

«I ragazzi molto provati dal carcere»

È in un carcere minorile di Roma insieme ad altri venti minorenni come lui il diciassettenne che si è autoaccusato dell’omicidio di Manuele Iacconi. Ieri mattina, poco prima dell’udienza per l’interro...

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È in un carcere minorile di Roma insieme ad altri venti minorenni come lui il diciassettenne che si è autoaccusato dell’omicidio di Manuele Iacconi. Ieri mattina, poco prima dell’udienza per l’interrogatorio di garanzia, il ragazzo ha potuto scambiare qualche parola con i suoi difensori Giacomo Ciardelli e Valentina Tognocchi (nella foto). «Lo abbiamo trovato molto provato, anche se ha spiegato di essere trattato bene dal personale della struttura». All’interno della struttura, specie in questi primi giorni di detenzione, è stato affiancato da operatrici e psicologhe del carcere. Mercoledì, vigilia di Natale, potrà anche ricevere la visita del padre.

Chi invece ieri ha potuto già riabbracciare suo padre è l’altro diciassettenne arrestato, rinchiuso nel carcere di Torino che già ospitò Erika e Omar. L’uomo ha accompagnato i due legali che difendono il figlio - gli avvocati Giorgio Nicoletti e Paola Memmola - che hanno ottenuto il permesso di poterlo far entrare durante l’udienza. Oggi è invece prevista una visita autorizzata sia da parte del padre che della madre.

(cla.ve.)

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