Da Querceta al Qatar La bella avventura di due sbandieratori
Alla Supercoppa tra Juve e Napoli si esibiranno Flavio Cocci e Micol Pieruccioni, contradaioli del Palio
QUERCETA. Il Palio dei Micci di Querceta sbarca in Qatar. Insieme ai calciatori di Juventus e Napoli, che lunedì sera disputeranno la finalissima per la Supercoppa Italiana di calcio, anche la tradizionale festa della Versilia "storica" calcherà infatti il prato dell'"Al Sadd-Jassim Bin Hamad Stadium" di Doha con due suoi ambasciatori d'eccezione: si tratta di Flavio Cocci e Micol Pieruccioni, rispettivamente sbandieratore e tamburina facenti parte del Gruppo Palio, la squadra che comprende i migliori talenti tra sbandieratori e musici delle otto contrade partecipanti al Palio dei Micci e che ogni anno prende parte alle competizioni nazionali della Fisb (la Federazione Italiana Sbandieratori).
I due sono partiti ieri dall'aeroporto di Roma (non senza alcuni problemi: per via della cancellazione del volo hanno dovuto attendere la tarda serata per imbaccarsi) alla volta dell’Emirato arabo insieme a tanti altri atleti da tutta Italia convocati dalla Fisb in una squadra, una sorta di Nazionale Italiana Sbandieratori, che si esibirà in una coreografia che farà da ouverture all'evento della Supercoppa: un'occasione unica dunque per uno sport tradizionale (quello dei giochi di bandiera) poco conosciuto ma che di anno in anno registra un progressivo aumento del livello di qualità e di impegno da parte di chi lo pratica.
«Per il Gruppo Palio è una soddisfazione particolare - ha commentato il presidente del Gruppo Giacomo Galeotti - queste convocazioni vengono fatte in base ai risultati dei campionati italiani di A1 e di solito riguardano i primi 10 migliori gruppi: essere in questa top ten ci riempie di orgoglio e sottolinea ancora una volta come l'impegno e il talento dei nostri ragazzi sia da premiare». Per Flavio e Micol, che porteranno un pezzo di Versilia in Medio Oriente, questa è inoltre la prima convocazione nella selezione nazionale: trovarsi coinvolti in un evento così importante, anche dal punto di vista mediatico, è per loro qualcosa di totalmente nuovo. E non negano qualche preoccupazione.
«Per me è una triplice emozione - racconta Flavio, sbandieratore della contrada La Quercia - perché oltre ad essere al settimo cielo per poter vivere quest'esperienza, il 20 dicembre festeggerò anche il mio trentesimo compleanno; in più sono un tifoso della Juve, per cui all'idea di assistere a un evento del genere dalla prima fila non sto nella pelle: spero che ci diano il permesso di chiedere anche qualche autografo. Noi, insieme ad altri sbandieratori e musici da tutta Italia, allestiremo uno spettacolo che farà da "anteprima" alla partita: spero che le televisioni che riprenderanno la finale riportino anche la nostra performance perché per questo sport sarebbe davvero una vetrina importante e un riconoscimento particolare».
«Il mio amore per la bandiera? Nasce dall'età di 8 anni - racconta Flavio - quando Renzo Tesconi vinse i campionati nazionali: volevo seguire le sue orme e mi appassionai subito».
Diversa la storia di Micol, tamburina della contrada La Cervia. «Suono in biancazzurro dal 2000 e con il Gruppo Palio dal 2006 - racconta la ventinovenne di Strettoia - e devo ringraziare i miei amici che mi hanno trascinata in contrada: la mia famiglia, con mia mamma di La Spezia e mio padre di Stazzema, non è mai stata molto attiva in contrada per cui per me è stato come aprire la porta su un mondo nuovo. Ma è stato amore a prima vista».
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