Gioco
“Ciao Jona”, a Bozzano l’ultimo saluto a Fornari
Ieri nella chiesa della parrocchia i funerali del 28enne deceduto in palestra. Amici e conoscenti hanno partecipato per testimoniare vicinanza ai familiari
MASSAROSA. Hanno riempito la chiesa di Bozzano. E qualcuno è rimasto anche fuori. Troppo grande era il dolore di amici e conoscenti che ieri si sono riuniti per dare l’ultimo saluto a Jonathan Fornari, il 28enne morto martedì sera dopo un malore in palestra. Erano in tanti, davvero, a dire addio al “guerriero”. E a dare conforto al fratello minore Christian, da cui Jonathan non si separava mai, e alla madre. Una famiglia che ieri più che mai ha sentito fortissimo l’affetto di una comunità intera. Oltre che dei tanti amici che frequentavano la palestra “No fight no life” in via dei Peecchi a Viareggio. È lì che Jonathan ha avuto il malore fatale, martedì sera intorno alle 21. Un malore generato da un problema cardiaco, lo stesso che aveva provocato la morte del papà quando Jonathan andava alle elementari. Quella tragedia lo aveva trasformato presto in un uomo, per quanto fosse così piccolo. E lo aveva spinto ad occuparsi del fratello come un genitore. Anche se è difficile - per non dire impossibile - assumersi un compito del genere.
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Era un bravo ragazzo, Jonathan. Un lavoratore vero, sia nella sua attività di falegname che nella pratica sportiva. Tanto da raggiungere risultati importanti nelle competizioni di arti marziali miste che lo vedevano impegnato. Ma oltre al lavoro e allo sport, nella vita dei Fornari c’era anche il volontariato: entrambi i fratelli erano volontari della Misericordia di Stiava. Che ieri era presente per ricordare il 28enne scomparso. E proprio per onorare Jonathan e il suo impegno nella vita di tutti i giorni, l’associazione sportiva “No fight no life” lo omaggerà, probabilmente con un torneo. Un modo per tenere viva la sua memoria e la sua voglia di non mollare mai.
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