Lutto
Antenna di via Matteotti: per Arpat misurazioni ok
I valori delle emissioni di elettromagnetismo sono al di sotto di quelli di legge Ma i residenti nella zona non sono convinti e stanno facendo rifare le misurazioni
VIAREGGIO. La telefonata è di quelle che lasciano senza parole anche il cronista più abituato a sentirne di tutte: «Guarda, che nel palazzo di via Matteotti, quello davanti alla centrale elettrica di Ferrovie, sta morendo di tumore un’altra persona...». Il numero dei decessi si allunga, nel condominio che da qualche mese guarda anche la maxi antenna della Vodafone, ed i residenti nel quartiere hanno sempre più paura. Al punto di essersi messi nelle mani di un legale ed i avere avviato - così si racconta - misurazioni in proprio con tecnici privati. Il cui lavoro starebbe dando esiti beni diversi da quelli resi noti da Arpat, concludendo che in quella zona tutto è nei limiti di legge. Come è scritto nel comunicato diffuso da Arpat (Agenzia regionale per l’ambiente): «I risultati di oltre 50 giorni di misure effettuate nelle aree potenzialmente più impattate della zona interessata dalla nuova antenna Vodafone dimostrano un ampio rispetto dei limiti con valori medi su 24 ore sempre inferiori a 2 V/m (volti su metro, ndr)». A fronte di un limite di legge fissato, per l’area presa in considerazione, a 6 V/m come soglia di attenzione come stabilito da Decreto presidenza consiglio dei ministri dell’8 luglio 2003.
E non solo: perché Arpat non ha trovato valori fuori norma neppure nelle misurazioni relative alla cabina di trasformazione e linea elettrica. Tanto da comunicare che «complessivamente i valori di induzione magnetica misurati sono risultati inferiori sia rispetto al valore di attenzione di 10 µT, che all’obiettivo di qualità di 3 µT (microtesla, ndr)» fissati dallo stesso Decreto.
Sul sito di Arpat è disponibile il comunicato che chiude il lavoro di misurazione dei valori richiesto dal Comune (amministrazione Betti) e si trovano anche tutte le misurazioni effettuate. Il cui risultato viene così riassunto: «I valori di induzione magnetica stimati e/o misurati nel punto di misura al quarto piano di via Matteotti n. 252 (lato est), individuato quale punto più esposto all'induzione magnetica prodotta dalla linea “Pietrasanta Enel-Viareggio Rfi”, sono risultati inferiori sia rispetto al valore di attenzione di 10 µT, che rispetto all’obiettivo di qualità di 3 µT», con riferimento al solito Decreto. I livelli più elevati di campo elettrico sono stati riscontrati - relaziona Arpat - sulla terrazza dell’edificio di via Machiavelli, 255, denominato “Ferrhotel”: valori che sulle 24 ore « sono risultati non superiori a 1,33 V/m» e dunque ampiamente dentro i limiti di legge.
Per quanto riguarda l’edificio di via Matteotti, 252 - conclude Arpat- « i livelli di campo elettrico riscontrati nel sottotetto sono risultati spesso inferiori alla soglia di sensibilità della sonda (0,50 V/m) con valori medi sulle 24 ore non superiori alla stessa soglia e i valori medi sull’intervallo di acquisizione di 1 minuto non superiori a 0,60 V/m. L’andamento dei valori sulla terrazza dell’edificio di via Machiavelli, 255 ha evidenziato la presenza in alcuni giorni, principalmente nelle ore notturne, di eventi che si sovrappongono all’andamento giornaliero tipico del campo elettrico. Tuttavia, tali eventi non sono stati individuabili né nel pianerottolo di accesso alla terrazza né nel sottotetto dell’edificio di via Matteotti, 252. Inoltre gli eventi registrati in punti diversi della terrazza non risultano tra loro contemporanei. Tali risultati conducono ad ipotizzare che la sorgente degli eventi sia interna al “Ferrhotel” o comunque collegata alla struttura dello stesso edificio».
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