Sicurezza
Raffica di ricorsi contro il regolamento urbanistico
PIETRASANTA. Sono 22 i ricorsi, depositati ad oggi, contro il regolamento urbanistico. Ricorsi, presentati da privati, società e referenti di ordini professionali, che reclamano correzioni e...
PIETRASANTA. Sono 22 i ricorsi, depositati ad oggi, contro il regolamento urbanistico. Ricorsi, presentati da privati, società e referenti di ordini professionali, che reclamano correzioni e modifiche di un piano che, dopo 4 anni e mezzo di gestazione, è stato definitivamente approvato nello scorso mese di luglio. Nonostante le 1379 osservazioni presentate - e votate con il via libera ad oltre il 60% delle stesse - relative, in particolare, a classificazione degli edifici, tecniche di attuazione, comparti ed edificabilità, le perplessità e le contestazioni non sono ancora venute meno. Tanto che ad inizio 2015 - l'udienza è fissata nel mese di gennaio - il Tar deciderà se accogliere, o meno, la richiesta di una sospensiva presentata da una società privata.
Prospettive che non sembrano però destare particolare preoccupazione a palazzo comunale. «Questi ricorsi rientrano nelle normali schermaglie successive all'approvazione di un regolamento. Nello specifico riguardano soprattutto il mancato rilascio di permessi a costruire: scelte ed obiettivi che sono ovviamente a discrezione di chi amministra. Preoccupati? Assolutamente no: il piano Di Pietro aveva avuto un centinaio di ricorsi, il precedente piano strutturale, che non era un regolamento, una quindicina. Con questo voglio dire che siamo nella normalità di un iter procedurale che non andrà a modificare lo stesso regolamento. Siamo stati rispettosi - spiega l'assessore ai lavori pubblici Rossano Forassiepi - di ogni convenzione e diritto pregresso e quindi non vedo alcun problema. Se poi, nella peggiore delle ipotesi, il Tar dovesse accogliere la sospensiva in questione, questa avrebbe riflessi solamente sul lotto in questione. Ricordo che sulla legittimità del regolamento urbanistico, in ogni suo aspetto, si sono già espressi a suo tempo Provincia e Regione».
Regolamento che, come aggiunge Forassiepi, sta riscuotendo interesse da parte di privati e tecnici. «Il momento generale non e' dei più semplici, ma questo nuovo strumento sta innescando una significativa richiesta di permessi che si tradurrà in ampliamenti e nuove edificazione là dove le carte lo consentono. Una netta inversione di marcia rispetto anche ad un recente passato».
Fra i numeri che porta in dote lo strumento urbanistico, ci sono circa 500 nuove abitazioni: il 50% di queste dovranno essere destinate a edilizia sociale, prime case sovvenzionate e convenzionate. Fra le altre voci degne di nota, quelle relative al recupero strutturale mentre per quanto riguarda gli alberghi il regolamento consente la realizzazione di 200 nuove camere, fra ampliamenti e realizzazione di nuove strutture.
Luca Basile
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