Il dolore
Niente albero? A Seravezza arriva quello umano
Singolare iniziativa di commercianti e residenti “orfani” dell’abete natalizio da due anni
SERAVEZZA. Immaginate per un attimo un enorme albero di Natale, che copre un’intera piazza. Tanto grosso che per vederlo tutto bisogna andare in alto, in cima ad un palazzo. Perché si tratta di un abete speciale: fatto di persone in carne ed ossa, con tanto di candele accese che ognuna di loro tiene stretta in mano.
L’occasione per vederlo sarà in piazza Carducci a Seravezza domenica 21. Dove il classico albero di Natale non c’è. Così lo faranno i cittadini. Ad organizzare questa singolare iniziativa sono i commercianti, e alcuni residenti del capoluogo. L’appuntamento, che è alle 18.30, è nato per caso e in queste ore la partecipazione si sta allargando con il passaparola. Spesso, dove la crisi attanaglia le amministrazione, sono i cittadini a metterci una pezza. E questa volta ne è uscita un’idea originale. Come aveva raccontato Il Tirreno, a parte Forte dei Marmi e Pietrasanta, un po’ tutti i comuni della Versilia hanno risparmiato sugli addobbi. Vuoi i tagli dello Stato, e le minor entrate comunali, fatto sta che gli enti si sono trovati minor soldi, e così le spese superflue sono venute meno. Ma non mancano i mugugni di diversi commerciati. Perché è anche vero che dove manca il clima natalizio si attirano meno facilmente clienti e turisti.
Non tutto il male, però, viene per nuocere. E a Seravezza la titolare di un caffè ha trasformato quello che inizialmente doveva essere un ritrovo con amici, per gli auguri di Natale, in un vero e proprio evento. “Non vuole essere una polemica la nostra – ci spiegano. Abbiamo invitato anche gli amministratori. Sappiamo quali sono le difficoltà che ha il comune, però è due anni che qui non abbiamo un albero, e allora con gli amici è nata questa idea. Abbiamo già anche studiato come predisporci. Poi ci faremo una bella foto ricordo dall’alto». L’idea è stata apprezzata anche dall’amministrazione, che in questi giorni è stata impegnata sul fronte dei mercatini di Natale. L’ultimo si svolgerà il 20 e 21 a Ripa. «È un’iniziativa nata spontaneamente, bella e significativa – commenta l’assessore Riccardo Biagi – perché dà il senso della comunità, da un lato, e dall’altro essendo sotto Natale è un motivo in più per stare insieme e condividerlo». Biagi ha anche ricordato il motivo per cui nelle loro piazze non ci sono più alberi di Natale da due anni. «Abbiamo ritenuto, già da due anni, preferibile mettere le luci sugli alberi esistenti. La nostra è una scelta politica ben precisa: dato il momento di difficoltà ci teniamo a risparmiare su questo fronte, con addobbi meno sfarzosi, e destinare maggiori risorse alla scuola, il sociale e la cultura».
Sull'argomento interviene anche il sindaco di Seravezza Ettore Neri. «Tre anni fa è scoppiata la crisi economica – spiega il sindaco – che ha colpito anche il sociale, e abbiamo fatto il giro di tutte le realtà per l’organizzazione degli eventi natalizi. In quelle occasioni ho spiegato che mi sarei impegnato a coprire il buco dello Stato al sostegno scolastico dei bambini che hanno handicap. Le nostre luci di Natale - ha ribadito Neri - da tre anni sono accese tutti i giorni di tutto l’anno per qui ragazzi lì. Abbiamo ripreso a fare i mercatini di Natale e sostenere gli addobbi (giusti, non facendo niente di straordinario) però il sostegno scolastico ai ragazzi disabili è sempre stato coperto al 100%».
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