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Caso Iacconi, interrogatori al via domani i giudici ascoltano i 17enni
I due giovani arrestati saranno sentiti venerdì alle 9,30 e alle 12 dai gip di Roma e Torino I legali stanno valutando la strategia difensiva. Intanto hanno trascorso la prima notte in cella
VIAREGGIO. “La prima notte è la più dura. Molti novizi danno quasi i numeri, e ce n'è sempre qualcuno che si mette a piangere. Succede ogni volta. L'unica domanda è: chi sarà il primo?”. Lo diceva Morgan Freeman in un bel film degli anni Novanta, “Le ali della libertà”. Probabilmente oggi, qui a Viareggio, qualcuno si domanda se in quelle parole ci fosse un fondo di verità che va al di là della finzione cinematografica. Per il momento non è dato sapere se anche i due 17enni arrestati martedì per il delitto Iacconi e rinchiusi negli istituti minorili di Roma e Torino hanno versato le loro prime lacrime, ma di sicuro la notte in cella sarà servita a fargli abbassare i toni (e qualche dito).
Qualcosa di più lo si capirà dopo gli interrogatori che partiranno domani: alle 9,30, presso il Centro di prima accoglienza di Roma, il giudice del tribunale dei minori di Roma ascolterà il 17enne che quattro giorni dopo l’aggressione di Halloween si presentò al commissariato di Viareggio addossandosi tutte le colpe. Il ragazzo, difeso dagli avvocati Giacomo Ciardelli e Valentina Costagli, probabilmente ridarà la stessa versione fornita agli agenti di polizia, cercando di chiarire i punti che meno avevano convinto gli inquirenti (il casco trovato per caso, il fatto di essere arrivato in via Coppino a piedi e da solo).
Poche ore dopo, alle 12, toccherà all’altro 17enne arrestato e rinchiuso nell’istituto penale minorile Ferrante Aporti di Torino, lo stesso istituto in cui sono finiti anche Erika e Omar, protagonisti del delitto di Novi Ligure. Il giovane, difeso dagli avvocati Maria Paola Memmola e Giorgio Nicoletti, valuterà insieme ai suoi legali se rispondere alle domande del giudice delegato di Torino Maria Grazia Gorgia o se chiedere di essere ascoltato direttamente dal pm procedente, quello del tribunale dei minori di Firenze. Il 17enne richiuso nell’istituto di Torino, secondo quanto riporta l’ordinanza di custodia cautelare, è stato riconosciuto dai testimoni come l’aggressore di Matteo Lasurdi, il ragazzo che era in macchina con Manuele Iacconi. Anche lui fu picchiato selvaggiamente. “Gravi elementi indiziari – si legge nell’ordinanza – emergono dalle dichiarazione e dai riconoscimenti fotografici (...) che hanno appunto riconosciuto con certezza nell’indagato il soggetto autore dell’aggressione ai danni di Matteo Lasurdi”.
@Parrini77
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