Sicurezza
Malore in palestra, muore a 28 anni
Jonathan Fornari, campione di arti marziali, stava facendo stretching assieme al fratello: per lui non c’è stato nulla da fare
VIAREGGIO. Stava facendo stretching assieme al fratello, quando è caduto a terra. Da quel momento - erano circa le 21 - è iniziato un incubo. Che è finito in tragedia, nonostante sia scattato immediato l’allarme al 118.
Perché per Jonathan Fornari, 28 anni, originario di Bozzano e con una passione infinita per le arti marziali, non c’è stato nulla di fare. È spirato nonostante una serie infinita di tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Per la disperazione del fratello e degli amici che erano soliti allenarsi e gareggiare con lui.
La tragedia, come detto, è avvenuta intorno alle 21 di ieri, nella palestra “No fight no life” in via dei Peecchi, nel quartiere Varignano. A quell’ora la struttura è ancora aperta: chiude alle 22, come si legge su Internet. È molto frequentata, la “No fight no life”, dagli abitanti del quartiere e oltre. Anche perché qui si coltiva la passione per le arti marziali e in generale tutti gli stili di combattimento: dal Ju Jitsu al Muay thay, passando per la kickboxing.
Proprio l’amore per queste discipline contraddistingueva Jonathan Fornari. Un amore che lo portava a gareggiare come portacolori proprio della sua palestra. Domenica scorsa l’ultima gara, a Carrara, dov’era andato benissimo: aveva preso l’oro negli 85 chili. E ieri sera Jonathan era tornato ad allenarsi, in vista delle prossime competizioni, come faceva spesso, assieme al fratello.
Succede tutto in pochi minuti. Iniziano a fare stretching, poi quel malore. In palestra - dov’era conosciutissimo - si cerca immediatamente di fare il possibile, perché ci si rende conto che la situazione è gravissima. Le persone che sono lì ad allenarsi escono fuori, arrivano l’ambulanza della Croce Verde di Viareggio e l’automedica.
Il trambusto fa uscire dalle case anche chi abita in zona, i cui figli o familiari frequentano la palestra. Qualcuno chiede informazioni, spiega: «C’è mia figlia là dentro». Ma il fratello di Jonathan lo gela: «È mio fratello che non sta respirando».
I tentativi dei soccorritori sono continui. La corsa al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, in codice rosso, è a perdifiato. Ma per Jonathan non c’è nulla da fare. Il suo cuore generoso di atleta, di sportivo, non regge. E cessa di battere. Gettando nello sconforto tutti.
La morte di Fornari è il secondo lutto in poche settimane in una palestra. Alcune settimane fa era deceduto Daniel Hanak, 45 anni. Ieri è toccato a un ragazzo di 28 anni. E la tragedia colpisce, ancora una volta, perché non spiegabile. E colpisce vedere la foto di Jonathan sorridente, con la medaglia d’oro al collo dopo una gara. L’ultima. È stato quello il suo testamento sportivo, la vittoria che lascerà in ricordo a chi gli ha voluto bene.
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