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Viareggio, imprenditori accusati di estorsione dai dipendenti
A processo finiscono due titolari di aziende nautiche. I lavoratori: "Ci hanno costretto a restituire parte degli stipendi sotto la minaccia del licenziamento"
VIAREGGIO. Due imprenditori della nautica viareggina sono finiti a processo con l’accusa di estorsione. A denunciarli i loro stessi dipendenti, secondo cui i due titolari delle aziende in cui lavoravano li costringevano a restituire, o a non percepire, parte degli stipendi. Sotto la minaccia del licenziamento. Un dipendente ha denunciato anche un caso di aggressione, che avrebbe subìto da uno dei due datori di lavoro.
A finire nel mirino sono stati i fratelli Antonino Grimaudo e Giovanni Grimaudo, in quanto amministratori della Grimarredi e della Progarr yachts, società della cantieristica navale della Darsena - con attività di rimessaggio, falegnameria e arredi in generale. Aziende dove nel 2009, secondo le accuse a carico degli imprenditori, sarebbero avvenuti i fatti che verranno discussi nel processo.
In particolare, secondo quanto hanno raccontato una decina di dipendenti di queste due aziende - sei dei quali si sono costituiti parte civile nel procedimento penale apertosi sulla vicenda - i due datori di lavoro avevano minacciato di licenziarli, se non avessero restituito, o se non avessero rinunciato a percepire, parte della retribuzione che spettava loro. Che si trattasse degli stipendi, delle tredicesime, o anche di semplici rimborsi delle tasse. La denuncia, però, non si è limitata a questo.
Uno dei dipendenti, infatti, ha accusato Giovanni Grimaudo di averlo aggredito in un’occasione (episodio che sarebbe avvenuto sempre nel 2009). Un’aggressione che avrebbe causato delle ferite allo stesso lavoratore. Accuse che - oltre all’estorsione - sono costate a Giovanni Grimaudo l’imputazione per violenza privata e lesioni, in aggiunta all’estorsione contestata a lui e al fratello.
Ovviamente gli accusati respingono ogni addebito, e sono intenzionati a dimostrare la propria innocenza nel processo. Le accuse, del resto, sono molto gravi.
Giovedì 18 - di fronte al giudice Stefano Billet - si terrà in tribunale a Lucca un’udienza chiave per capirne di più. Un’udienza in cui verranno ascoltati i testimoni del pubblico ministero Sara Polino e della parte civile. Che dovranno raccontare quanto già sostenuto nella denuncia.
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