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Versilia

È ufficiale: tasse da pagare entro il 22 dicembre

È ufficiale: tasse da pagare entro il 22 dicembre

Firmato dal ministro dell’economia il decreto che fissa la nuova scadenza Il provvedimento riguarda tutti i tributi, a cominciare da Imu e Tasi

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VIAREGGIO. È ufficiale: le tasse vanno pagate entro lunedì 22 dicembre. La nuova scadenza è stata definita nel decreto pubblicato nel primo pomeriggio di ieri dal ministero dell’economia e delle finanze.

«Gli adempimenti e i versamenti tributari nei Comuni colpiti dalle alluvioni nei mesi scorsi e per i quali era stata prevista la sospensione fino al 20 dicembre 2014 - si legge nel comunicato diffuso dall'ufficio stampa del ministero - devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 22 dicembre prossimo. La disposizione è contenuta in un decreto del Ministro dell'econmia e delle finanze».

La nota si chiude ricordando che i Comuni interessati da questo provvedimento sono localizzati in sei regioni - Toscana, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia - oltre che nella provincia di Foggia.

Per quanto riguarda la Versilia, si tratta dei comuni che hanno subito danni dal maltempo del 19 e 20 settembre, ovvero Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Massarosa.

Si chiude così il lungo susseguirsi di notizie contradditorie che nei giorni scorsi sono rimbalzate dal ministero dell'economia e dal consiglio dei ministri, a cui si sono aggiunte prese di posizione - come quella del commissario prefettizio di Viareggio Valerio Massimo Romeo - che hanno contribuito ad aumentare non poco la confusione tra i contribuenti.

Adesso, finalmente, un punto fermo: le tasse, in primis Imu e Tasi, da parte di tutti i cittadini e di tutte le imprese dei comuni colpiti dal maltempo, andranno pagate non entro oggi ma entro lunedì 22 dicembre. Un rinvio per molti versi ridicolo, vista l'esiguità del tempo che separa la prima dalla seconda scadenza, ma che finalmente è diventato ufficiale.

Che dire: una brutta vicenda che ha dimostrato quanto pacchiana possa essere la burocrazia del nostro paese, con un ufficio che non sa quello che fa l’altro, e che è capace di tenere per giorni e giorni nel caos pubbliche amministrazioni e cittadini.

Per non parlare di un altro fatto che getta su questa storia un’ombra se possibile ancora più tragicomica: tutto quello che è successo - dagli appelli al presidente del consiglio dei ministri alle file di fronte agli uffici pubblici, dai decreti ministeriali ai continui rinvii - è frutto di un provvedimento assunto dal ministero dell’economia in nome di un’alluvione che in realtà - diciamolo in tutta franchezza - non c’è stata. Perché tra tutti i disagi e i danni provocati dal maltempo negli ultimi anni, quelli registrati il 19 e 20 settembre scorsi sono tra i più modesti e irrilevanti, almeno per quanto riguarda la gran parte del territorio versiliese.

Luciano Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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