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Calano i reati ma cresce l’insicurezza

Calano i reati ma cresce l’insicurezza

Il prefetto al consiglio comunale di Seravezza: rapine e furti sono diminuti del 13 per cento

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SERAVEZZA. Strano ma vero: i furti a Seravezza, rispetto al 2013, sono diminuiti. Sono scesi ben del 13%. E anche se pare anomalo, di fronte ai molti episodi che sono finiti anche di recente sulla cronache, questa percentuale è un dato oggettivo che emerge dalle statistiche del comando dei Carabinieri di Querceta. I numeri sono stati comunicati, ieri, al consiglio comunale a Seravezza dal prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro. Ma se la percentuale in sé è positiva, si rimane comunque sbalorditi di fronte al numero assoluto di “delitti” – come li ha definiti in generale il Prefetto - sul territorio comunale, che da inizio anno sono stati quasi 2 al giorno. Il paragone è stato fatto tra il periodo di gennaio e novembre del 2013, e del 2014.

«Il dato positivo è che le rapine e i furti in abitazione – ha dichiarato Giovanna Cagliostro, che ha aperto il consiglio comunale di Seravezza - sono diminuiti del 13%. Sono diminuiti anche i furti dei veicoli in sosta, sempre del 13%, come pure in senso lato i furti dei veicoli, scesi del 17 %. Mi sento dunque di dire e fornire questo come confortante: il numero totale del solito periodo del 2013 dei delitti è stato di 695, quest’anno di 628».

Il prefetto è stato invitato a Seravezza dal sindaco Ettore Neri. Il tema centrale è stato la sicurezza del territorio, data la crescente preoccupazione dei cittadini dopo i furti che si sono registrati a Pozzi, ma anche nella piana seravezzina e nelle zone montane, come ha ricordato il consigliere alla polizia municipale Stefano Faraboschi. A introdurre l’argomento è stato appunto il sindaco Neri. «Siamo di fronte a tensioni sociali alle quali ci eravamo disabituati, per la presenza di criminalità comune e difficoltà sociali marcate – ha spiegato il Sindaco Ettore Neri. Eravamo abituati a sentirci sicuri in casa nostra, e tutto ciò si lega alle crisi, con persone che scivolano a verso fasi di difficoltà serie anche familiari, e alla presenza di fenomeni di immigrazione non sempre facilmente gestibile».

Il tema dell’immigrazione, che a Seravezza ha creato non poche tensioni, è stato sollevato anche dal consigliere di minoranza Gianluca Pajatto, che ha parlato di “comunità etniche” come una delle diverse causa dell’aumento della microcriminalità. Tra gli obiettivi primari della Prefettura ci sarebbe quello di far aumentare la percezione della sicurezza. Quello del progetto del Controllo del vicinato è una soluzione. Infatti dopo questo consiglio comunale l’esperimento che forze dell’ordine cittadini e amministrazione stanno portando avanti su Pozzi ripartirà. Il prefetto Cagliostro ha più volte fatto appello, inoltre, alla sinergia tra questi tre soggetti della società, come prima azione di difesa. Ma in cantiere intanto ci sarebbe un’altra proposta avanzata da Faraboschi: una convenzione tra le Polizie Municipali dei 4 comuni della Versilia per collaborare insieme sulla sicurezza.

Tiziano Baldi Galleni

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