Sicurezza
Bianchi e Fialdini restano in libertà
La posizione dei due viareggini maggiorenni coinvolti nell'omicidio di Manuele Iacconi è stata ritenuta meno grave da parte dei giudici. Per entrambi resta comunque in piedi l'accusa di omicidio e tentato omicidio in concorso
VIAREGGIO. Per i due minorenni coinvolti nell'omicidio di Manuele Iacconi si aprono dunque le porte di un istituto di rieducazione per i minori. Restano invece a piede libero Federico Bianchi, diciannove anni, e Alessio Fialdini, diciotto anni, i due viareggini maggiorenni che sono stati indagati a loro volta nella vicenda ma per i quali i giudici di Lucca hanno ritenuto di non dover applicare misure cautelari perché il loro ruolo sarebbe stato meno grave rispetto a quello dei due minorenni.
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Sia Bianchi che Fialdini, però, restano comunque indagati sia per l'omicidio di Manuele Iacconi che per il tentato omicidio di Matteo Lusardi, l'amico della vittima che è stato picchiato a sangue la notte di Halloween. Per entrambi i giudici del Tribunale di Lucca che hanno seguito il caso (la posizione dei due minorenni è invece valutata dalla Procura presso il Tribunale per i minori di Firenze) non si riscontrano elementi che possano far scattare la detenzione in carcere o un'altra misura alternativa come gli arresti domiciliari.
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