Gioco
La Salov di Massarosa ai cinesi per 100 milioni, oggi la firma
Il 90% dell'azienda passa alla Bright Food di Shanghai di mister Wo, pronto a investire 20 milioni di euro per far crescere i marchi Sagra e Berio
MASSAROSA. Voci di mercato parlano di un investimento da 100milioni di euro. Tanto costerà - la firma del contratto è prevista lunedì 15 a Milano - il 90% della Salov, simbolo del distretto lucchese dell’olio con un importante insediamento produttivo a Massarosa, a mister Wu Tonghong, top manager cinese della Bright Food di Shangai già proprietaria di prestigiosi marchi come l'inglese Weetabix (che produce cereali per la colazione), la società australiana di import di prodotti italiani e francesi Manassen e l'azienda israeliana Tnuva nel settore dei latticini.
L'indiscrezione è stata rilanciata dal Corriere Economia che annuncia, con un'intervista all'imprenditore cinese, ulteriori investimenti per 20 milioni finalizzati alla crescita di Berio e Sagra in Cina dove la Bright Food possiede ben 4mila supermercati e negozi e 100mila punti di vendita. Salov sarà rilevata dalla Yimin group, partecipata del gruppo di cui Wu Tonghong è presidente.
Mister Wo ha idee chiare sulla Salov: intende fare del brand di Massarosa, per decenni nelle mani della famiglia Fontana (che resterà in azienda con una quota del 10% in campo ad Alberto Fontana), il leader in Cina, come dichiara al Corriere. Un'operazione imponente che richiederà investimenti importanti anche a Massarosa con un ampliamento dell'impianto sulla via di Montramito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
