Finanza
A 56 anni è morto Daniele "Dede" Vecciani
Conosciutissimo a Viareggio, ha gestito per molti anni il ristorante Fronte del Porto in Darsena. Mercoledì i funerali nella chiesa del Varignano
VIAREGGIO. Da tempo era malato. Lunedì pomeriggio se ne è andato all'età di 56 anni, nel reparto di rianimazione dell'ospedale Versilia, Daniele "Dede" Vecciani.
Dede era un personaggio conosciutissimo in città, per avere gestito per una quindicina di anni il ristorante "Il Fronte del Porto", in via Coppino in Darsena, uno dei primi locali in cui si ballava anche sui tavoli, ritrovo fra l'altro anche di tanti sportivi. Fra questi nelle sue serate libere trascorse in città, uno dei clienti più affezionati, era senz'altro l'ex cittì campione del Mondo, Marcello Lippi.
Dede, come veniva chiamato affettuosamente da tutti, una volta che ha lasciato questo locale, per un certo periodo ha gestito in via Regia il "Calafato". Poi ha seguito l'amico fraterno Nicola Guidotti, prima al "Barco Bestia", in via Coppino e poi al "Mezzo Marinaio", vicino al Palazzetto dello Sport. E' stato però il "Fronte del Porto", il locale che l'ha fatto conoscere in tutta la Versilia, ma non solo, perchè era frequentato anche da clienti che arrivavano da diverse località della Toscana. E' stato gestito poi per un periodo recentemente dal figlio Stefano, che poi l'ha lasciato, per andare a Torre del Lago, dove adesso gestisce, il ristorante al laghetto alla "Bufalina".
Dede era un passionato di calcio, tifoso dell'Inter, ha giocato nel Gabbiano del presidente Paolo Paoli. Era un trequartista, che giocava dietro le punte, era bravo, estroso, come nella sua vita spericolata che ha vissuto. Era un generoso, con un cuore grande, grande e c'è chi se ne è forse anche approfittato. Nel suo locale era sempre una festa, non c'era serata, dove non si ballava e si cantava e specialmente nel periodo di Carnevale, in pratica le serate non finivano mai. Era come si sempre "festa a bordo", indimenticabili alcune cene estive sulla banchina con tavolate lunghe e festose.
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Purtroppo poi sono iniziati i problemi di salute, che l'hanno costretto a dover abbandonare l'attività. Negli ultimi tempi, alternava periodi in cui sembrava si potessero intravedere sintomi di miglioramento, ad altri in cui purtroppo le notizie erano negative. Aveva iniziato anche una fase di riabilitazione che sembrava desse anche dei risultati. Purtroppo però le sue condizioni sono peggiorate, fino al decesso avvenuto a metà pomeriggio di lunedì.
Martedì mattina alla 10 verrà allestita la camera ardente alla Croce Verde di Viareggio. Oltre al figlio Stefano e la compagna Marisa, lascia le sorelle Daniela, Anna, Irene, i cognati Dani, Beppe, parenti e tantissimi amici, che non vorranno mancare per l'ultimo saluto, mercoledì pomeriggio alle 15 nella chiesa della Resurrezione al Varignano dove è cresciuto.
Roy Lepore
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