Il Tirreno

Versilia

arte

Le feste in Versilia trascorriamole all’insegna della bellezza

di ADOLFO LIPPI
Una delle opere esposte alla mostra su Viani e la grande guerra
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Una delle opere esposte alla mostra su Viani e la grande guerra

Da Lorenzo Viani al contemporaneo: ecco le mostre da non perdere tra Viareggio, Forte dei Marmi e Pietrasanta

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di ADOLFO LIPPI

Il Natale in Versilia è quest’anno ricchissimo di mostre d’arte. Così vale la pena un percorso tra gallerie pubbliche e private. Si ha un bel panorama su l’arte che qui si praticò e si pratica. Fondamentale a Viareggio è l'esposizione nella resuscitata e splendida Villa Argentina su “La Grande guerra di Lorenzo Viani”.

Enrico Dei, che di Viani possiede un archivio prezioso e fornito, ha lavorato con cultura e precisione su vari percorsi attinenti la vita e l’opera del grande maestro viareggino. Chi ama Viani, chi lo studia, chi lo colleziona, a Villa Argentina ha modo di infervorare l'intelligenza e capire molto bene vari passaggi della fervida e succosa vita dell’artista.

I punti chiave, ben evidenziati e nelle opere e negli scritti (chiara e ricercata la presentazione di Dei), sono: il passaggio di Viani dall’anarchia (socialisteggiante) all’interventismo eppoi al fascismo praticato, l’avanzamento della sua arte dalle prime folgorazioni (su Francisco Goya) alla fase espressionista al bordeggiare attorno alle avanguardie moderne (tutte assimilate e al tempo medesimo abbandonate). A Villa Argentina c'è davvero una lezione magistrale.

Mancano, è vero, i grandi quadri storici (quelli che sono,sempre a Viareggio, alla Galleria di arte moderna e contemporanea di Palazzo delle Muse) ma l’itinerario spiegato da Enrico Dei è esaustivo e pieno di illustrazioni; che non si tratta solo di ragionare sulla vicenda vianesca ma la si vede in quadri e disegni formidabili, molti dei quali sconosciuti. E che meraviglia poterli scoprire!

Per ciò che riguarda il rapporto tra Viani e la guerra (la prima Grande guerra), resta evidente che egli (sia anarchico sia nazionalista acceso) la disdegna e la dipinse atroce e drammatica sempre.

Lorenzo Viani, da Leopardi, aveva un brutto rapporto con la morte e la guerra, fabbrica di morti, non poteva certo entusiasmarlo. Sicché dai disegni contro la guerra coloniale in Africa a quelli sul fronte e nelle trincee del Carso (dove egli stesso combattè con coraggio) ciò che ne viene è più che un lamento, è un grido, doloroso, appassionato,tremendo. Al quale fanno da contrappunto i bei bimbi di Montecatini che Viani dipinse quando, dopo il fronte, raggiunse la moglie-famiglia (la signora Giulia) nelle scuole della città termale. E da qui vi sono in mostra tele davvero graziose sul paesaggio a Montecatini. Dove Viani dimostra di non esser stato solo e soltanto discorsivo e grafico.

A Forte dei Marmi, vecchio Fortino, Lodovico Gierut e Vittorio Guidi espongono “Artisti per i 100 anni del Forte”. Ve ne sono di importanti e si ha, da Carrà a Messina ad Henry Moore a Vangi, una carrellata proprio necessaria a riflettere.

La Versilia è stata terra prescelta per la bellezza. Le montagne apuane, i fiumi, le pinete, le spiagge, hanno fin dal Settecento appassionato pittori e scultori. È ancora così?

Di fronte a tante attuali degradazioni, la natura godiamocela almeno nell’arte che, è vero, restò entusiasta di Forte dei Marmi e dintorni dove abitarono i migliori talenti della figurazione internazionale.

Col medesimo ingento a Pietrasanta, palazzo Panichi, Claudio Giannini mette in mostra “Artisti ed Ambiente”, iniziativa che già ebbe successo a Firenze nel Palazzo Medici Riccardi. La collettiva intende richiamare i valori della natura (paesaggio e cose) contro la mercificazione e la dissociazione dell’uomo dal suo habitat.

Sono presenti opere primarie di Altemuta, Banchieri, Ferroni, Faraoni, Levy, Licata, Marcucci, Martinelli, Pagni, Paltrinieri, Geri, Vaglieri, Francesconi, Vespignani e dei più "nuovi" quali Dolfi, La Bianca, Tofanelli, Marzia Martelli.

I quadri vogliono dire che l'uomo non può né deve ignorare ciò che lo circonda. Anche se non sempre la natura è stata, con la figura umana, protagonista d'arte (nel Medioevo, ad esempio, scomparve da tutta l'arte sacra).

Sempre a Pietrasanta, alla galleria Cardi, Claudio Poleschi, davvero un “numero uno” del mercato internazionale, espone quanto di meglio c'è nel contemporaneo italiano da De Maria a Mimmo Paladino, da Pinelli a Corsini, autori che la prossima estate avranno un loro spazio più ampio, in quattro "personali" attesissime.

Sempre Poleschi, a Lucca, ospita “Salviamo la pelle”, una piccola Basilea delle avanguardie, con lavori di Maria Abramovich, Balthus, Carrà, De Dommnicis, Jan Fabre, Alberto Martini, Savinio, Marisa Merz, Ontani, Parmeggiani, Licini, Santiago Serra. Firma la presentazione Didi Bozzini.

Sarà così un Natale di grandissime offerte d'arte. Alle quali bisogna aggiungere, al Sant'Agostino di Pietrasanta, la mostra “Tommasi - Ab Imis” dedicata alla famiglia Tommasi, pittori di altissimo livello e prestigio: mostra, curata dalla storica dell’arte Elisa Gradi con il contributo organizzativo e logistico di Giovanni Tommasi Ferroni e Francesca Sacchi Tommasi, che è stata inaugurata proprio ieri pomeriggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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