Attenzione
Caldaie, Sevas chiede un incontro a Romeo
La società della Provincia cerca soci. Il sindaco Del Dotto: sul fronte energia agiamo con un project
VIAREGGIO. «Confermo di avere incontrato l'ex sindaco Betti sei mesi fa. Abbiamo anche recentemente chiesto un appuntamento, fino ad ora non concesso, all'attuale commissario prefettizio. Ma non conosco e non ho quindi mai incontrato Gianluca Ruglioni»: scrive così Alberto Giorgi, presidente della "Sevas", società della Provincia, in riferimento all'articolo pubblicato «al "Tirreno" nei giorni scorsi. "Da quel momento - scrive Giorgi - solo il nostro consigliere Giuseppe De Stefano, particolarmente "attivo" sul territorio , si è mosso sulla questione». Sevas - sottolinea Giorgi - non è nata certo per fare affari, non ne vuole fare e con ci sono attività che "ci fanno gola"». L'azienda, da più di un anno - ricorda il presidente - «sta discutendo ufficialmente con gli amministratori del Comune di Lucca e quelli della Lucca Holding in merito ad una razionalizzazione di tariffe (incomprensibilmente diverse, per i cittadini, fra territori limitrofi), personale (interno o a partita iva), servizi e gestione (il catasto) del controllo caldaie del territorio. La finalità era ed è un comune interesse, anche rivolto a quello dei cittadini sui quali l'onere del servizio ricade. L'acquisizione dei rami d'azienda di Lucca e Viareggio interessa Sevas , soggetto interamente pubblico e finanziariamente in ordine, per una questione di razionalizzazione e armonizzazione sul territorio. Che poi è quello che in questo momento sta facendo la stessa Regione, per recuperare le differenze fra provincia e provincia"». Sevas - questa la fotografia che ne fa Alberto Giorgi - «è anche una società fino ad oggi in ordine dal punto di vista finanziario ed economico, pur in un difficile equilibrio fra i ricavi , cioè le tariffe (definite dai soci ma in un percorso di armonizzazione regionale in corso) e i costi. La difficoltà sta paradossalmente nel fatto che, proprio sotto l'effetto di controlli diffusi a pagamento sugli inadempienti , controlli fatti con personale interno Sevas, i cittadini/e stanno sempre più, giustamente, regolarizzando i propri impianti . Un fatto facilmente riscontrabile dal progressivo aumento delle autocertificazioni. Che non dovrebbe, però, portare alla rinuncia dell'esecuzione dei controlli , elemento essenziale di ogni politica seria di gestione di servizi pubblici importanti».
Giuseppe De Stefano si è mosso, in qualità di consigliere di amministrazione della stessa Sevas, anche con il Comune di Camaiore: «Subito dopo essere diventato sindaco e di nuovo, recentemente - racconta il sindaco Alessandro Del Dotto - mi è stato proposto da De Stefano di valutare un eventuale ingresso in partecipazione nella Sevas, considerando un progetto di risparmio energetico che la società è in grado di mettere a disposizione. Per quanto riguarda il bilancio 2015 risorse non ne abbiamo. Ed inoltre il Comune ha avviato una revisione delle sue partecipazioni, al fine di mantenere solo quelle strategiche. Il sistema delle partecipate pubbliche, servito solo a distribuire gli incarichi, è ormai superato: io credo che un Comune possa avere, senza alcun problema, una sola partecipata». Questo non significa che Camaiore abbia rinunciato a risparmiare per tutto quello che è fornitura di energia: «Sul risparmio energetico aspettiamo proposte in project-financing che comprendano anche l'illuminazione. Su questo terreno c'è un vero e proprio boom economico che bene si gestisce anche utilizzando bandi per accedere ai finanziamenti europei per la parte pubblica». (d.f.)
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