Sicurezza
Ecco gli insospettabili della satira
In mostra le opere del commissario Parrini e del carabiniere Nunziante
FORTE DEI MARMI. La ricetta è semplice. Prendi un vice questore, comandante di commissariato di Ps, mettigli a fianco un sottufficiale dell’Arma dei carabinieri in congedo e avrai “Gli insospettabili della satira”, la mostra di disegni e fotomontaggi satirici che riempirà le sale del Museo della Satira di Forte per le festività di fine anno. Quella delle miscele impossibili è una specialità storica del museo versiliese: «Enrico Parrini e Pino Nunziante non sono star satiriche nazionali – spiegano i curatori del Museo - ma dopo tanti anni di attività e proposte di livello mondiale, bisognava prender atto che la “satira”, come ci chiamano qui al Forte, ha fatto e fa scuola: prima con i ragazzi dell’istituto comprensivo e adesso anche con due professionisti che vivono a Forte e che hanno fatto delle incursioni umoristiche il proprio passatempo preferito con risultati notevoli».
Curiosa anche la genesi professionale dei due “insospettabili della satira” che consegneranno alle sale del Fortino, tutto il meglio della loro produzione”. Nel mirino di Nunziante c’è soprattutto la “russificazione” del Forte: da Mosca comprano gli alberghi e lui risponde immaginando grattacieli da architettura socialista; trasforma la Villa Bertelli in filiale del Bolshoi e se sotto al Fortino compaiono pure le guardie del Cremlino, basta alzare lo sguardo per notare che sui tetti spuntano anche le cupole di San Basilio. Con i cavi del computer imbevuti nel curaro c’è n’è per tutti, sindaco, assessori e opposizione: dai problemi con le telecamere e la viabilità, alle tasse comunali. Fotomontaggi beffardi, esilaranti e senza riguardi che fanno divertire l’intero paese, che li attende con ansia sui social network cittadini.
E se Nunziante nasce dalla Rete, Enrico Parrini proviene dalla carta stampata, dai periodici come “Il Cittadino” di Pescia a cui da anni fa le copertine. Usa ancora carta, matite e acquerelli per rielaborare in chiave ironica una realtà fatta dei tanti episodi presi dalla vita quotidiana, siano tratti dal vissuto di una cittadina balneare come Forte o dell’entroterra toscano da cui proviene. Borse taroccate, bellone russe e perfino le frecce tricolori fanno così da contorno al sindaco del Forte sulla testa del pontile per celebrare con una divertente sintesi il Forte del Centenario. Il costrutto satirico di Parrini va però oltre la Versilia e immagina il Granduca che caccia i boia per la Festa della Toscana, i guasti del traffico e della sanità e con un sorriso ironico ritrae anche la sua Valdinievole.
La mostra si inaugurerà oggi alle 17.30, resterà aperta fino al 18 gennaio.
Angelo Petri
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