Italia
Viareggio: le mamme portano il Comune in tribunale
Parte la raccolta di adesioni tra i genitori ai due ricorsi al Tar per cancellare gli aumenti dei nidi e dei servizi di mensa e scuolabus dovuti al dissesto
VIAREGGIO. La protesta contro gli aumenti dei servizi scolatici a Viareggio - nidi, mense e scuolabus - dalla piazza sbarca nelle aule di tribunale. Il comitato Viareggio unita per il diritto all’istruzione che ha dato vita alla grande mobilitazione di piazza dello scorso 8 novembre e che coinvolge centinaia di mamme e papà di Viareggio annuncia l’avvio della raccolta delle adesioni per un duplice ricorso al Tar con il quale chiedere la cancellazione delle delibere sugli aumenti tariffari.
«I cittadini di Viareggio stanno vivendo in questi giorni una situazione gravissima - si legge in una nota del comitato - Il dichiarato stato di dissesto ha provocato l’insostenibile aumento delle tariffe legate ai servizi all'infanzia e alla scuola: rette degli asili nido, mense e trasporto scolastico. A fronte di questo stato di cose il comitato Viareggio unita per il diritto all’istruzione invita le famiglie viareggine ad aderire al ricorso collettivo al Tar della Toscana per chiedere l’annullamento del provvedimento di aumento delle tariffe».
I ricorsi saranno due, come spiega il comitato. «Nei primi giorni del mese di gennaio saranno presentati due ricorsi separati - prosegue la nota - uno per l’aumento delle rette degli asili nido, uno per gli aumenti delle mense scolastiche e del servizio scuolabus. Ai ricorsi può aderire chiunque sia interessato direttamente ad uno o tutti e due i servizi (è quindi necessario avere un figlio che ne usufruisca). I ricorsi saranno seguiti direttamente e gratuitamente da un gruppo di avvocati interni al Comitato e i costi amministrativi (circa 700 euro per ciascuno dei due ricorsi) ridivisi tra tutti i partecipanti».
Per aderire occorre inviare una mail all’indirizzo del comiytato (viareggiounitaistruzione@gmail.com) entro domenica 28 dicembre indicando il nominativo, la residenz,a il codice fiscale, un recapito telefonico e quale il ricorso al quale si vuole aderire, nonchè una copia di un documento d’identità e codice fiscale.
Nel frattempo i rappresentanti del comitato sono in attesa di un nuovo incontro con il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo al quale, nei giorni scorsi, hanno fatto avere un dettagliato documento che analizza i costi dei servizi scolastici - sulla base dei numeri contenuti nelle delibere sugli aumenti - e avanza delle proposte al fine di contenere l’impatto del dissesto sulle famiglie sui bambini. Che gli aumenti siano inevitabili, infatti, mamme e papà lo sanno bene. Ma c’è un margine di manovra per ridurre il salasso? Secondo i genitori del comitato sì: se si tagliano gli sprechi pur mantenendo inalterata la percentuale chiesta alle famiglie a copertura del costo di ciascuno dei servizi sarà possibile ridurre le rette. Il lavoro dettagliato del comitato mette poi in evidenza come, rispetto ad altri Comuni della Toscana, a Viareggio l’effetto dissesto abbia colpito anche famiglie con redditi bassi. Gli scaglioni di pagamento di un servizio come la mensa, ad esempio, prevedono che paghi la cifra più alta chi ha un Isee sopra i 12mila 600 euro. Poco, troppo poco perché famiglie con redditi così bassi possano sopportare 70 euro al mese di scuolabus e 5,67 euro a pasto. Da qui la richiesta del comitato: rivedere gli scaglioni Isee per rendere più equi e più sostenibili i servizi alla cittadinanza.
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