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Oggi il verdetto sul caso auto dei vigili Sotto accusa il dirigente comunale Strippoli
Arriva a conclusione il caso dei mezzi (auto e moto) dei vigili urbani acquistati subito dopo la strage del 29 giugno 2009. Una vicenda per cui è finito a processo - con l’accusa di falso per...
Arriva a conclusione il caso dei mezzi (auto e moto) dei vigili urbani acquistati subito dopo la strage del 29 giugno 2009. Una vicenda per cui è finito a processo - con l’accusa di falso per induzione - l’ex comandante della polizia municipale Vincenzo Strippoli (nella foto), oggi dirigente allo Sportello unico attività produttive del Comune di Viareggio.
Il caso esplose dopo l’acquisto, da parte del Comune, di sei auto e otto moto nei giorni successivi alla strage. La motivazione dell’allora comandante Strippoli era che ci fossero i presupposti della somma urgenza. Ma secondo il pm Antonio Mariotti, rappresentante dell’accusa, questi presupposti - con la relativa documentazione fornita - erano falsi.
Il legale di Strippoli, l’avvocato Emilio Soppelsa, ha chiesto il rito abbreviato. Di conseguenza, oggi a partire dalle 11 è prevista la discussione e la sentenza del tribunale di Lucca.
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