Sicurezza
Insulti al dipendente, condannato
Il gestore del ristorante accusato di minacce e offese al personale davanti ai clienti
CAMAIORE. Un noto imprenditore camaiorese, Roberto Pardini, ex titolare del ristorante Ponte di Sasso a Capezzano Pianore, è stato condannato dal giudice di pace di Lucca in seguito a una lite avvenuta con un proprio dipendente.
I fatti risalgono al 2009, quando il locale in zona Kama era ancora aperto.
Secondo l’accusa del dipendente, Riccardo Santini - responsabile della sala ai tempi in cui lavorava al Ponte di Sasso - il clima si era fatto pesante nel locale.
Le normali controversie tra proprietario e lavoratore - secondo quanto affermato da Santini - che possono sussistere in qualsiasi attività professionale, sarebbero state aggravate da insulti continui e persino minacce, anche di fronte ai clienti, da lui ricevuti nella sua attività lavorativa. Santini, nel dettaglio, sarebbe stato tacciato dal datore di lavoro di incapacità e di inadeguatezza nel mestiere.
Tutto sarebbe nato - sempre a detta del dipendente - da un atteggiamento di invidia e risentimento nei suoi confronti. Che avrebbe portato l’imprenditore a squalificarne continuamente l’attività professionale.
Perciò Santini (assistito dall’avvocato Davide Manzo) ha citato il suo datore di lavoro per ingiurie, minacce e diffamazione.
Pardini si è difeso, ovviamente, dalle accuse. Ribadendo la propria buona fede nel comportamento tenuto nei confronti del personale. Ma non è bastato.
Il giudice di pace, dopo aver sentito entrambe le parti, ha deciso di condannare Pardini a una permanenza domiciliare di 10 giorni - in pratica obbligandolo a stare in casa per quel periodo - e a risarcire la parte civile con 2mila euro, più il pagamento delle spese legali.
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