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Versilia

Baccatoio inquinato, udienza decisiva

PIETRASANTA. Udienza decisiva nel processo che vede la multinazionale Tev Veolia alla sbarra per lo sversamento di acque inquinate (contenenti anche diossina) provenienti dall’inceneritore di...

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PIETRASANTA. Udienza decisiva nel processo che vede la multinazionale Tev Veolia alla sbarra per lo sversamento di acque inquinate (contenenti anche diossina) provenienti dall’inceneritore di Falascaia e finite nel torrente Baccatoio. Il sostituto procuratore Lucia Rugani - che ha già chiesto 6 mesi per i reati di danneggiamento e getto pericoloso di cose - conclude oggi le richieste di condanna ai danni dei cinque imputati di Tev: i manager Thierry Hubert e Enrico Friz, e i tecnici Stefano Ghetti, Marco Albertosi e Stefano Danieli. La requisitoria del pm sarà seguita dagli interventi degli avvocati di parte civile.

I cinque imputati sono accusati di aver sversato nel Baccatoio acque provenienti della pulizia degli impianti di incenerimento, spacciando questi reflui come rifiuti fognari: a loro carico, infatti, c’è anche l’accusa di truffa. Nel processo si sono costituiti come parti civile cittadini che abitano nella zona del Pollino - tutelati dagli avvocati Gabriele Dalla Luche e Alessio Menconi - e il Comune di Pietrasanta, difeso dall’avvocato Enrico Marzaduri. La prossima udienza è prevista il 9 gennaio, quando parleranno gli avvocati difensori. Poi ci sarà la sentenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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