La protesta
Il ministero smentisce il commissario: "Imu e Tasi sono sospese"
Altro colpo di scena sulla vicenda del pagamento delle tasse. Il dicastero dell'Economia ribadisce che il decreto in via di pubblicazione riguarda tutti i Comuni elencati nel provvedimento: "Anche quelli in dissesto". Venerdì si riunisce il consiglio dei ministri
VIAREGGIO. E' una storia senza fine quella a cui stiamo assistendo in questi giorni sulla scadenza delle tasse. Ci sarebbe da ridere se non fosse che di mezzo ci sono i cittadini, che devono pagare centinaia (se non migliaia) di euro di Imu e Tasi. Nella tarda serata di mercoledì 10 dicembre il commissario Valerio Massimo Romeo aveva fatto emettere una nota nella quale si diceva: "Non è prevista la sospensione del pagamento delle imposte dovute al Comune di Viareggio". Da dove gli arrivasse la notizia e se riguardasse solo Viareggio (in quanto in dissesto) o anche gli altri Comuni, il commissario non ha voluto spiegarlo.
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La versione romana. Ma giovedì mattina, da una telefonata con il ministero dell'Economia, emerge una situazione diversa: "La posizione del Ministero è chiara - risponde il capo ufficio stampa del dicastero - Il decreto firmato dal ministro Padoan e in via di pubblicazione sospende tutti i tributi, compresi Imu e Tasi, in tutti i Comuni elencati nel provvedimento e per tutti i cittadini, non solo per quelli che hanno subito danni. Il fatto che un Comune sia in dissesto non incide: le tasse sono sospese". Cosa ben diversa, dunque, da quanto sostenuto dal commissario Romeo.
Il recupero. Dal ministero, inoltre, spiegano che domani (venerdì 12 dicembre) si terrà un consiglio dei ministri al cui interno verrà disposto un decreto legge che stabilisce la data per il recupero delle tasse sospese. "Il termine per il pagamento dovrebbe essere fissato intorno al 26 gennaio - spiegano sempre da Roma - Il decreto, inoltre, darà ai sindaci la possibilità di anticipare la data del recupero. Un modo per evitare che i Comuni interessati abbiano problemi di liquidità".
I tempi. E' facile immaginare che, qualora i sindaci volessero anticipare la data del recupero, si andrebbe comunque oltre il 16 dicembre. Il Consiglio dei ministri, infatti, si riunirà il 12 e prima della pubblicazione in Gazzetta passeranno alcuni giorni. A quel punto i sindaci dovrebbero fare un provvedimento. Difficile che tutto questo si riesca a farlo in quattro giorno e con un weekend in mezzo.
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