Sicurezza
I sindaci col fiato sospeso
Del Dotto: «Faccenda gestita male dalla burocrazia romana»
Col fiato sospeso non ci sono solo i cittadini ma anche i sindaci dei Comuni interessati dal provvedimento di sospensione delle tasse. «Siamo in attesa che si faccia chiarezza – spiega il primo cittadino di Camaiore Alessandro Del Dotto – Se il provvedimento varrà per tutti e non solo per chi che ha subito danni, avremo dei problemi di cassa. Cosa penso di questa vicenda? Che poteva essere gestita meglio e se fossi a Roma comincerei a far cadere qualche testa. A creare confusione mi pare siano stati i burocrati. Io, infatti, non discuto la scelta politica di andare incontro a chi ha subito danni, ma sarebbe ridicolo sospendere le tasse indiscriminatamente a tutti. Qui in pochissimi hanno subito danni in quell’episodio. In questo modo si mettono in difficoltà i Comuni e anche i cittadini rischiano di pagare di più: se l’amministrazione rimane senza soldi deve chiedere denaro alle banche. L’anticipazione di cassa ha un costo che poi verrebbe scaricato sulla fiscalità generale del 2015. E a pagare sarebbero ancora i cittadini».
Anche il sindaco di Massarosa Franco Mungai è allarmato: «Aspettiamo il decreto, altrimenti si rischia di fare confusione – spiega Mungai – Se anche Imu e Tasi saranno sospese avremo un problema di liquidità. A fine anno dobbiamo pagare le rate semestrali dei mutui, le tredicesime dei dipendenti e poi i fornitori. Nel nostro caso non possiamo neppure chiedere aiuto alla banca perché siamo già al tetto massimo delle anticipazioni di cassa. Per cui se i soldi non entrano da Imu e Tasi dovremo ritardare i pagamenti alle aziende che ci forniscono i servizi di trasporto, di mensa o a quelle che fanno i lavori. Insomma se il provvedimento prevederà la sospensione dei tributi locali farà un danno a tutti, non solo ai Comuni».
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