Gioco
«Forse ci rimetto ma dico no alle slot»
Il Bim Bum bar di Orbicciano ha tolto le “macchinette” «Non ci è mai piaciuto guadagnare soldi con quelle»
CAMAIORE. Forse ci rimetterà dei soldi. Ma guadagnare con le slot machine non le è mai piaciuto. E così una settimana fa Cristina Politi ha deciso di togliere le cosiddette “macchinette” dal suo Bim Bum bar, locale che ha aperto da più di un anno a Orbicciano.
«Era già da qualche mese che pensavo di rimuoverle dal mio caffè - spiega Cristina - Le avevo installate all’apertura del bar, mi erano state consigliate perché potevano essere un’alternativa al Gratta e vinci. Ma, a parte il guadagno in sé, non mi erano mai piaciute». Non tanto per il movimento di persone, che bene o male sono sempre quelle del paese. Quanto per i possibili effetti che, a lungo andare, poteva avere su di loro il demone del gioco.
«Qua non ci sono veri e propri malati di gioco - dice la titolare del Bim Bum bar - il fenomeno, insomma, non è così grave. Però ho preferito prevenire situazioni spiacevoli. È meglio troncare sul nascere certe cattive abitudini».
E così, dopo un periodo di riflessione, anche Cristina - come altri colleghi in Versilia - ha deciso di rinunciare alle slot. Nella sorpresa dei clienti. «In tanti mi hanno chiesto perché, e io l’ho spiegato - afferma l’esercente - devo dire che soprattutto i più giovani mi hanno fatto i complimenti».
La scelta di Cristina Politi, come detto, non è l’unica in Versilia. Sono diversi i casi di esercizi che hanno aderito alla campagna contro le slot machine. Il bar pasticceria Cusimano di Viareggio, addirittura, era stato premiato durante uno “slotmob”: si tratta di un evento voluto dall’omonima associazione e veicolato dai “Giovani per un mondo unito”, il movimento dei focolari, alla presenza dell’arcivescovo di Lucca Italo Castellani. Che aveva lodato la scelta dei gestori del Cusimano, rimarcando che «le macchinette rubano la serenità delle persone». No alle slot erano arrivati anche da parte del circolo Arci Casa del Popolo di Solaio, frazione di Pietrasanta.
Sul Tirreno continueremo a raccontare le storie e le scelte di questi esercenti che hanno deciso di combattere con i fatti la dipendenza dal gioco d’azzardo. A loro, ma anche i clienti, rinnoviamo l’invito a comunicarci l’addio alle slot machine con la foto “No slot”.
@matteotuccini
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