Sicurezza
Fondazione verso il divorzio da Sea
Troppi 80mila euro per la pulizia dopo i corsi. E si lavora anche a un taglio alla Siae
VIAREGGIO. Far quadrare i conti. Stefano Pozzòli, commissario della Fondazione Carnevale da poco più di due mesi, ha questa mission. E nelle ultime settimane si è ulteriormente rimboccato le maniche per raggiungere l’obiettivo.
Soldi ai carristi. La prima buona notizia - già anticipata ieri dal Tirreno - è per i costrtuttori. Ai quali fra mercoledì ed oggi stanno arrivando i bonfici relativi agli acconti previsti nel bando di concorso grazie al fido da 250mila euro ottenuto dal Monte dei Paschi.
Finanziamenti regionali. Tutto questo in attesa che arrivino (finalmente) i soldi promessi dalla Regione e previsti nel bilancio in via di approvazione a Firenze. «La legge finanziaria che al momento prevede per il Carnevale 1 milione e 200mila euro, sarà approvata il 22 o il 24 dicembre ed entrerà in vigore il 1° gennaio. Successivamente faremo di tutto per ottenere dalla Regione un ulteriore stanziamento (si parla di 300mila euro, ndr) attraverso una variazione di bilancio», spiega Pozzòli.
Siae più leggera. Fra gli obiettivi del commissario c’è anche quello di ridurre il peso della Siae sugli incassi. Fino ad oggi la società che tutela gli interessi di autori ed editori preleva dagli incassi del Carnevale il 10 per cento. Pozzòli ha avuto un incontro a Roma nel quale ha chiesto una riduzione del balzello. Un taglio anche solo del 2% porterebbe un maggior introito di 40mila euro.
Verso il divorzio da Sea. L’altro capitolo del bilancio su cui Pozzòli sta lavorando è quello delle spese di pulizia che ogni anno Sea pretende dalla Fondazione. Per la pulizia dopo i cinque corsi, lo scorso anno, Palazzo delle Muse ha dovuto sborsare 80mila euro. Una cifra ritenuta troppo elevata che il commissario non è più disposto a pagare. Tanto da chiedere un preventivo di spesa ad altre aziende che si occupano di pulizia. «Aspetto di vedere i numeri. E poi decideremo...»
Claudio Vecoli
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